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Il Critico rimato

Un dì ormai lontano un cavolo mangiai
e nell’assaggiarlo così mi domandai:
“Ma questo vile ortaggio
ci sta bene col formaggio?”

Che scoperta eccezionale
che intuito bestiale.
Un lampo nella mente
mi passò immantinente:
“Sarò un critico granitico”

Un mestiere niente male
scriverò sul giornale.
Se vedesse la mia mamma
questa grande sacra fiamma.
E guardandomi allo specchio
mi piacqui anche parecchio.

Farò parte di giurie
senza patir così angherie.
Finalmente dal mio posto
sarò duro ad ogni costo.
E con fare da profeta
punirò sin il poeta.

Ma purtroppo caro mio
tu non sei un semidio.
La poesia della mente
non dura mai eternamente.

 

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7 commenti:

  • sara rota il 21/08/2007 08:04
    Bello il gioco creato con le rime... la tua poesia mi ha fatto davvero sorridere con la sua ironia. Bravo.
  • Isaia Kwick il 20/08/2007 05:29
    Attrattiva. Mi e' piaciuta.
  • Fabio B il 05/05/2007 08:54
    Vero è propio così Bravo
  • Ezio Grieco il 05/05/2007 00:52
    ... sfiziosa e scritta bene; mi è piaciuta
    Clezio

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