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Sognavo e mi sono illuso

Che fatica
Respirare in questa folla
È già notte e la luna riaffiora
Mi colpisci a me... bugiarda!
Io lo so che ci sei.
Vieni qui.
Non ti permettere...
Non ti permettere di farmi felice!
Ora ridi,
andiamo ridiamo ancora
E ci risiamo: i tristolini scorrono
nella mia mente,
c'è ancora il sole e tra poco farà buio...
... i tristolini arriveranno...
non mi vuoi più?
Che cosa c'è?
Vieni e rubami
Non faccio altro che chiamare il tuo nome!
E da domani come faccio io,
Come faccio senza te?
Mi sono spogliato di orgoglio e dignità
davanti al mondo ma davanti a te
muoio, sono piccolo, piccolo.
Un bambino innamorato
che gioca e si sente stupido
mi vergogno.
Ho paura di te.
Ora in un giorno che avevo deciso
di guardare il sole
dritto negli occhi,
dove non è stato facile decidersi.
Rigenero...
mi sono accecato da solo
drin..., drin..
un telefono squilla,
la morte mi avvicina:
"il conto signore!!!"

_ è già si deve sempre pagare!

"Siamo spiacenti e non facciamo sconti..
Tantomeno a lei signore!
Anzi per lei
abbiamo riservato un conto
del tutto speciale...
la sua vita, prego!!"

_ Ma come, perché, che cosa ho fatto?

Non doveva permettersi di sognare!
Voleva la fama, voleva tutto, voleva l'amore lui...

_ Si volevo tutto
ma mi bastava una vita con lei, dei figli,
una famiglia, una vita serena.

Credevi davvero che sarebbe tornata con te?
Vergognati davanti a lei e davanti al mondo
No c'è più vita, non c'è più amore
Ti Rimane solamente
Il conto da pagare
La Morte.

 

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