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ripeto

Mi attraversi la strada
Mi attraversi il cammino
con indescrivibile candore.

E di luce si inonda questo
che ora vedo come il cuore mio
che pulsa di vita,
che si stupisce di stupore,
che arrossisce e trema dilatandosi col tempo.

E pensare che,
poco prima, nello scendere,
l’ho trovato buio, vuoto nel suo cigolìo.
Spoglio e metallico: un ascensore.

Ripeto! Era il mio cuore.

 

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1 recensioni:

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  • Giulia Aurora il 13/11/2013 18:14
    Inusuale abbinamento per un sonetto che fino alla fini pare enigma

13 commenti:

  • Matteo Fam il 23/07/2008 15:45
    nessun cuore può essere così vuoto ricordati ce sempre qualcuno d amare e qualcuno che ti ama
  • Dorian Gray il 12/08/2007 16:58
    Sonetto??? mah...
  • Anonimo il 14/07/2007 22:35
    Un cuore triste e vuoto, che malinconia. Gli ultimi versi sono belli. Ciao
  • Luigi Lucantoni il 18/05/2007 23:03
    Il contenuto è ottimo, ma se ci tieni a classificarlo un sonetto la metrica è quantomeno schizofrenica (non era meglio catalogarla come poesia d'amore?)
  • Anonimo il 06/05/2007 18:01
    bella
  • sara rota il 04/05/2007 23:51
    Bella metafora... buona la scelta del buio e del metallico. Rende l'idea di un cuore triste e sconsolato...
  • Anonimo il 03/05/2007 11:39
    molto bella, complimenti.

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