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A SUA IMMAGINE

A sua immagine

Passano gli anni e più mi accorgo di somigliare a mio padre.
È come guardarsi allo specchio e vedere la propria immagine invecchiata di qualche anno.
Quando mio padre mi guarda, noto nella sua espressione qualcosa di personale, ma non so cosa di preciso, eppure sento che in qualche modo egli mi appartiene allo stesso modo come io appartengo a lui.
Certe volte vorrei essere diverso da lui, cerco in tutti i modi di smussare alcuni lati del mio carattere, correggere alcuni miei atteggiamenti, ma in fin dei conti non posso cambiare me stesso, non posso ignorare che dentro di me fluisce del suo stesso sangue.
Mi è capitato spesso di aver trattato male mio padre, di ignorarlo, di non ascoltarlo quando era disposto a parlarmi.
Oggi, so che mio padre non è felice, vorrei tanto poterlo ascoltare nel suo silenzio, avvicinarmi a lui per potergli dire sotto voce con un sorriso…. ti voglio bene papà!


L’odio non porta ne porterà mai alcun giovamento.
Quando ognuno di noi diverrà grande abbastanza per poter comprendere, si accorgerà che ogni padre porta con se il sorriso della nostra giovinezza.

 

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5 commenti:

  • Anonimo il 10/08/2009 15:43
    Without words.
  • Anonimo il 13/05/2009 23:27
    riflessioni toccanti per una figura che spesso non è facile raccontare... tu l'hai fatto a cuore aperto guardandoti dentro e facendo trasparire tutta la parte più bella di te. Entrare nel silenzio di un padre è molto più difficile perchè purtroppo manca la consapevolezza di un vero cordone ombelicale. Complimenti per questo scritto e per gli altri... piacevoli da leggersi... e intensi alla percezione
  • giuliano paolini il 22/06/2008 10:10
    quella parte che riconosci in te di qualcuno e' quel costante investimento che i genitori fanno sui figli che' forse non sono riusciti a liberarsi degli investimenti dei padri e non hanno potuto vivere una vita totalmente libera e personale. il nostro lavoro più duro ed autentico sta nel ripulirci da tutte le aspettative altrui ed arrivare al nostro nucleo per bagnarci nella sorgente autentica e poi decidere se scomparire come singoli nel flusso del tutto o restare una unita' autonoma ed autosufficiente beh spero di averti scompigliato un po' le carte con un punto di vista diverso un abbraccio sentito.
  • Ivan Navi il 03/05/2007 07:40
    Una bellissima e matura riflessione. Bravo. I.

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