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Ed ora basta

da questo momento, in poi
ascolterò
lo scorrer di rivi primaverili
bordati con verdi stringhe di bianco perlate
è successo, capita
che preci inascoltate, cadano
nelle forre dell'ego tuo
deturpate dal muschio dell'arida acredine
e, il memento tuo mi giunga
sbiadito
a scardinar porte aperte di stanze vuote
da questo momento, in poi
ascolterai
il rauco Maestrale, la sua voce salmastra
quando l'alba sbiadirà la notte
sul mio cuscino
vuoto

 

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6 commenti:

  • Giacomo Scimonelli il 07/05/2011 21:17
    ''... il momento tuo mi giunga
    sbiadito
    a scardinar porte aperte di stanze vuote
    da questo momento, in poi
    ascolterai
    il rauco Maestrale...''

    riletta e commentata nuovamente... questi versi riletti sono autentica poesia
  • Laura cuoricino il 06/05/2011 18:25
    Ho letto più volte questo tuo componimento: ci trovo una solitudine mista a rabbia, c'è un uomo con un'anima tormentata e vera che sta soffrendo...
    Versi meravigliosi, questa è una vera poesia, che merita ben altro!
  • Bruno Briasco il 04/05/2011 19:14
    Concordo con i miei predecessori: bella veramente...
  • Anonimo il 03/05/2011 06:34
    bellissima piena di sentiemento complimenti
  • Giacomo Scimonelli il 02/05/2011 21:56
    è molto bella... chiusa splendida
  • loretta margherita citarei il 02/05/2011 21:29
    splendida, voglia di primavera... complimenti

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