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La nascita è la fine

Qualcosa è dentro te.
Si è incanalato nel tuo membro
senza che tu lo programmassi.
Lui cresce,
si nutre della tua stessa carne.
Si fa sentire,
perché tu
non possa dimenticarti di lui.
La sua vita
è il tuo malore.
Ti senti debole.
Il tuo corpo
è cambiato.
Come una fedele
ti avvii verso questa processione
e i mesi passano.
L'attesa
è il filo conduttore
della tua speranza,
la stessa che ti accompagna
da quando lui esiste.
Non puoi far nulla...
Come in senso di preghiera,
alzi il capo
verso quei bianchi camici,
gli stessi
che hanno dato il nome
a quel tuo figlio,
cancro.

 

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3 commenti:

  • augusto villa il 09/01/2012 10:12
    È una mazzata psicologica già di per sè... ma quella "processione"...è davvero interminabile...
    in cui la speranza è davvero... l'ultima a morire...
    Reale... ed intensa... ---------------
  • Anonimo il 07/05/2011 21:57
    mi ha molto toccato, molto...
  • loretta margherita citarei il 06/05/2011 21:57
    piaciuta

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