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Troppo grande e sola

Un vento gelido tira.
Un flebile lamento.
L'anima sospira.
Il sole non vede.
Cerca luce.
Cerca calore.
Piano, piano sempre più in alto sale.
Al ruscello della vita s'inchina.
Chi sopra di lei riposa, espande il suo vedere.
Un canto intona alla natura madre matrona.
Si sente grande e forte, nulla e nessun perdona.
Guarda.
Del verde manto si riposa.
Di tutto si sente ormai padrona.
D'improvviso, di nero vestito, arriva.
Un fremito la scuote.
La sua grandezza spegne, a terra giace.
Tutto va alla deriva.
Del viver suo ne aveva fatto vanto.
Non più un sospiro.
Non più un lamento.
Le rimangono solo lacrime del pianto.

 

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5 commenti:

  • Fernando Piazza il 02/07/2011 17:10
    La morte non può mostrare pietà, neppure per l'anima più gentile... È il suo compito e non può esimersi dal compierlo: è dura, implacabile, crudele ma... arriva quando è il momento... dell'estremo saluto al mondo... Per questo paga il prezzo più caro: una desolante ed eterna solitudine.
  • Dora Forino il 29/06/2011 20:22
    L'anima sospira, il sole non vede, cerca luce, calore.
    Poi improcvvuisamente tutto muta, e in un fremito arriva la morte vestita di nero. Ora le rimane solamente lacrime di pianto.
    Molto sentita!
  • Anonimo il 05/06/2011 18:55
    del viver suo ne aveva fatto vanto... ora solo lacrime del pianto complimenti virginio
  • Bruno Briasco il 15/05/2011 11:06
    Bella, piaciuta e votata Un inno al trapasso?
  • denny red. il 07/05/2011 00:37
    Bella!!
    Si sente grande e forte,
    nulla e nessuna perdona.
    Ben scritta!! Bravo!! Virginio.


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