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Sentinelle

Fu quel pallore a sconvolgere
l'assenza
a imporsi senza sorprendere
un vero buio stralunato
una forchetta a tre denti

Un grumo di calore
dalle natiche puntute
accovacciato decrescere
da lì dove era venuto
tra sentinelle ai 70 al minuto
e briciole disorientate
dal passato elettrostatico

Lanciare quel colore
farci un taglio
su mimesi d'una tela
tesa in mille fogli
pellicola sovraesposta a luccichii prepotenti
a sante inquisizioni
di stregoni penitenti

Intuire il passaggio come
memento
piegar la bocca
in alto
per un momento
sentirli ancora
frusciare mentre
volano
chiamarti al loro addio
mentre
migrano

 

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8 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 07/10/2013 08:17
    molto piaciuta.. complimenti.

8 commenti:

  • franco picini il 02/06/2011 12:01
    Ho letto più volte la tua che scorre, nel verso, fluido quasi incalzante.
    La facilità del verso e le immagini che evochi tradiscono, tuttavia, implicazioni ancora più complesse dei contenuti. Mi lancio! e sia quel che sia, comunque a me piace sentirla così! È lo scorrere di un passaggio, dove tutto e fuggevole e, spesso, appare come in una "mimesi" della realtà, neanche semplice da circoscrivere, bensì moltiplicata per mille. Qualcosa che d'indistinto, come le immagini di una pellicola sovraesposta, luccica e non chiarisce. C'è qualcosa che ci manca, per via della sua fuggevolezza, noi possiamo coglierne solo il volo nella suo migrare simile ad un fruscio. Questo ci basti!
  • laura cuppone il 22/05/2011 09:26
    ... che la felicita' e' fruscio di piccoli voli.
    Tutto il resto e' tentativo e ricerca di serenità, celata tra i rovi, come pane tra le spine...
    Il vero attimo da cogliere e' quello del ringraziamento d'aver avuto la possibilità d'esistere.

    Laura
  • michele marinucci il 10/05/2011 02:43
    laura perdona la mia ignoranza... ma ho un piccolo problema... leggo molto le tue poesie ma non riesco a capire... come posso dire.. l'essenza che le ispira... mi aiuti a capire quest ultima tua poesia.. ciao
  • Pepè il 09/05/2011 23:18
    Dal varco del monolita che tu gentilmente hai aperto è uscito uno stormo di "creature libere dal futuro" che mi ha travolto. Non so se sono tornato umano ma è stato piacevole.
    Ora proverò a entrare dentro al monolità (... che la Musa ispiratrice di Lura C abbia pietà di me). Grazie ciao
  • laura cuppone il 09/05/2011 09:45
    Wow K e' un artista della pellicola che apprezzo molto, un regista d'intenti, stimolato dalla metafisica che distribuisce in flash quasi subliminali, che ama gli scacchi e lascia quindi che vinca il migliore...
    Siete generosi con questo ennesimo sfogo di un riconoscersi umani nonostante avversità e abbandoni.. Le prime cercano di modificarlo, i secondi di togliere il ricordo e renderlo talmente lontano che sembra una povera bestiole ossuta in un angolo della mente.
    Ma la salvezza a volte sta nel viaggio, il sogno, un volo d'uccello, creatura libera dal futuro, conscia istintivamente d'un passato, che vive il presente concesso in totale armonia col tempo.
    Si può dire lo stesso di noi?

    Grazie infinite per l'apprezzamento.
    Laura
  • Anonimo il 09/05/2011 09:26
    Affascinato come sempre... ma quoto l'amico di sotto...
    il senso più profondo mi sfugge, ma forse è tale la creatività
    che l'obbiettivo del testo non è limitato ad un senso oggettivo ma si estende alle interpretazioni personali... proprio come nel caso del regista newyorkese.. o no?...
    illuminami tu.. ciao e brava
  • Pepè il 08/05/2011 23:50
    Laura questa per me è come un monolita di Kubrik, al momento non riesco a trovare spunti inerpretativi.
  • loretta margherita citarei il 07/05/2011 17:28
    sempre notevoli le tue poesie

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