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Derby

Sbucando in fila dal sottopassaggio
Incendiano di ardore i nostri cuori
Gli undici guerrieri, sol retaggio
Dei prodi che chiamavan gladiatori

Sul prato verde campo di battaglia
Aleggia greve un'atmosfera cupa
Infranta dal vermiglio della maglia
Che immagine ha sul petto della lupa

Nell'attimo in cui ha inizio la tenzone
Si associan tante voci in un sol tema
Ed alta e forte si ode la canzone
Che inneggia alla vittoria della Roma

Con lo scrutarsi delle due fazioni
Senza verdetti ha fine il primo tempo
In cui i bianco azzurri son padroni
Di un quarto della propria metà campo

Si sa che nel momento più importante
Assurge sé ad eroe il gran campione
Come quando con un tiro assai potente
Insacca il capitan la punizione

E per sancir la fin della contesa
È sufficiente un calcio di rigore
Che con la benché minima sorpresa
Non sbaglia il romano gran signore
Smentendo i detrattori che in gran torto
Dicevano che il re fosse già morto

 

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2 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Antonio Garganese il 02/08/2012 17:28
    Romantica descrizione con stile datato, del tipo Bruno Roghi, fantasioso cronista di un tempo ormai trascorso, però ci hai messo il cuore che si apprezza sempre.
  • Emanuele il 04/04/2012 21:16
    Stile d'altri tempi, che richiama quell'aria che sa di eternità e di magia. Tanta passione e tanto cuore. Bella

2 commenti:

  • Anonimo il 09/12/2012 07:34
    buona, ben scritta, mi piace
  • Irene Tosi il 18/05/2012 00:57
    Mi è piaciuta tantissimo. pur non essendo della Roma. Bravo

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