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Onto-logos

Mi affascina restare in questo mal considerato oblio pieno.
In questa pesante leggerezza dell'essere.
Cerco di comprendere questo cieco e sordo mondo, senza riuscire a comprendere il mio essere.
Viaggio fantasticamente ingannata da quest'utopia che mi trascina lentamente, sfregandomi al suolo.
E cautamente svanisco incompresa.
La mia leggera pesantezza dell'essere.
Sono un'essenza in potenza.

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 19/05/2011 11:28
    "piena" di quell'essere che c'è... versi vitali anche se descritti in melanconia...
  • Aedo il 15/05/2011 00:25
    Da Kundera al tuo mondo interiore: il mondo non assorbe il tuo essere, che tende a sfuggire sino all'oblio completo e a perdersi nel nulla. Ma che cos'è il non essere, se non privazione di essere, che può ricomporsi dalle sue ceneri con la forza del cuore e delle emozioni? Mi piace questa tua poesia.
    Ignazio
  • Anonimo il 09/05/2011 18:30
    non è facile riuscire a cmprendere... credimi anche con il passare degli è difficile... ingannata da quest'utopia... non sarà sempre così... cmunque brava per come scrivi

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