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Per non dimenticare Auschwitz

Greve è la luce del giorno
di un giorno non ancora
trascorso
del rigido inverno polacco,
ma la notte arriverà...
la notte
camminerà a torso nudo
con i piedi di piombo e le mani
di ghiaccio...
Urla il vento tra le capanne
parole sconnesse e lamenti,
che si aggirano nel campo
simili a fantocci di neve
senza volto, né anima:
ecco adesso è notte...
dai camini lento il fumo sale
verso un cielo di cenere
incontro alla luna
dal fulvo colore del rame
senza volto, né sorriso:
il fumo sale e sono persone.

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 23/07/2013 11:48
    Molto apprezzata.. complimenti.

2 commenti:

  • Nicoletta Corsalini il 08/01/2012 16:49
    Hai creato delle belle immagini che rendono bene l'angoscia dell'anima di fronte a eventi storici terribili!
  • Anonimo il 09/05/2011 20:19
    Concordo con te. La tua poesia è vera. Bisogna sempre ricordare per non dimenticare la dignità dell'uomo. Una dignità che va salvaguardata non soltanto contro gli olocausti, gli eccidi, le guerre e gli omicidi in genere, ma anche quando l'uomo viene privato della propria dignità di poter vivere giorno dopo giorno, perchè non gli garantiamo neanche il pane. L'uomo che sopravvive, che non è libero, è un uomo che è privato della propria dignità di essere umano.

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