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La telefonata

Squilla il cellulare...
sul display
appare il tuo nome...

tu chiami
ma io non rispondo...

cosa potrei dirti ora
all'infuori di educati
convenevoli?

Un anno è trascorso
e non ricordo più
il timbro della tua voce

quella voce
che un tempo io ascoltavo
pendendo in estasi dalle tue labbra
come tu fossi un Dio.

Un Dio eri per me... t'adoravo!

Ora non ho voglia di parlarti
di ascoltarti...
e se anche mi avessi chiamato
per avere il mio perdono
nulla cambierebbe
non godrei del sollievo
di saperti pentito
ne tanto meno potrei aiutarti
se tu ne avessi ora bisogno.

Tu mi togliesti
all'improvviso la mano
mentre risalivo la china
dall'ultimo dolore
senza il tuo appoggio
ripiombai nel baratro
di un dolore moltiplicato...

Un anno m' è occorso
un anno lungo un'eternità
prima di riveder le stelle.

Tu che mi hai reso
luna solitaria
in cerca di note
fra i rami stonati
di cento magnolie
cosa vuoi ancora da me?

Squilla il cellulare...
il tuo nome sul display...
io non rispondo.

 

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0 recensioni:

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19 commenti:

  • Anna Raccardi il 13/05/2011 17:51
    favolosa, molto triste parole che lasciano un segno complimenti è ben scritta ciao
  • Don Pompeo Mongiello il 11/05/2011 17:00
    Poeticamente eccezionale, triste, forse, ma che lascia sempre sperare in un alba migliore e quindi ti dico brava!
  • angela testa il 10/05/2011 23:11
    non ricordo più il timbro della tua voce.. ma mi sarei tolta lo sfizio di dirtelo...
    ma chi sei... ciao... bellissima interpretazione...
  • Anonimo il 10/05/2011 21:19
    Sti uomini... si svegliano sempre troppo tardi, quando ormai non ha più senso. Brava Lor, poesia stupenda.

    Ti abbraccio
  • Cinzia Gargiulo il 10/05/2011 21:15
    Brava Loretta non rispondere... certi uomini non chiamano per ottenere il perdono, se sapessero cosa vuol dire il perdono si comporterebbero a priori in modo corretto... credo piuttosto che ritornino all'attacco pensando che con qualche parolina dolce possano riconquistare la preda..
    Vai avanti per la tua strada coccolandoti e abbi fiducia la persona giusta si riconosce...è tutto diverso dal primo momento, senza spine...
    Opera apprezzata!
    Un abbraccio...
  • Anonimo il 10/05/2011 21:14
    no so se è giusto o no ma il cuore difficilmente sbaglia e tu ne hai tanto, bella poesia
  • Elisabetta Fabrini il 10/05/2011 21:13
    Brava... tieni duro... non rispondere!
  • laura marchetti il 10/05/2011 21:06
    e fai bene.. le sai cantare e suonare sempre con meravigliosa liricità...
  • karen tognini il 10/05/2011 19:56
    Stupenda Lor... ed hai fatto benissimo...
    un abbraccio grande
    k
  • Anonimo il 10/05/2011 19:53
    Brava molto bella
  • Sergio Fravolini il 10/05/2011 19:28
    Molto molto bella.

    Sergio
  • anna rita pincopallo il 10/05/2011 19:00
    brava è bellissima... questi uomini... un abbraccio
  • Vincenzo Capitanucci il 10/05/2011 18:31
    Scritta meravigliosamente bene.. L'Or.. bravissima..
  • Ada Piras il 10/05/2011 18:30
    Un anno(o forse un giorno) per vedere le stelle.
  • giulio costantini il 10/05/2011 18:27
    beh, mi spiace che ti vada tutto così male.. spero che ora hai trovato il giusto equilibrio.. un consiglio: non gli dare troppo retta agli uomini..
  • Giacomo Scimonelli il 10/05/2011 17:44
    ''... non ricordo più
    il timbro della tua voce
    quella voce
    che un tempo io ascoltavo
    pendendo in estasi dalle tue labbra
    come tu fossi un Dio.
    Un Dio eri per me... t'adoravo!
    Ora non ho voglia di parlarti...''

  • Alessia Torres il 10/05/2011 17:38
    Molte persone, quando non hanno più validi appigli, realizzano quel che hanno crudelmente lasciato indietro... ed è già tardi! È la giusta lezione di vita per loro!

    "Tu che mi hai reso
    luna solitaria
    in cerca di note
    fra i rami stonati
    di cento magnolie
    cosa vuoi ancora da me?

    Enormemente espressiva questa strofa!
  • Anonimo il 10/05/2011 16:57
    Lor prova a rispondere, magari è lui che ti dice ch'è morto per il rimorso!
  • Kiara Luna il 10/05/2011 16:56
    Nemmeno la richiesta di perdono può cancellare il male ricevuto, forse si può perdonare ma non dimenticare il freddo che separa quello che siamo da ciò che eravamo. Splendida cara Loretta, fa molto riflettere.

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