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Orifizio

La voce abbandona i condotti
di tanto in tanto

Divagazioni
pupille
sfere o fiori

Mozart è legittimo impedimento
legittimo sfarfallio
l'entrata e l'uscita
senza timbri
colori primari
impasto
intruglio
ingurgitato
insapore

Arenata è la stasi
relitto per piedi bambini
che nulla si teme come il niente
niente come il
nessuno

Orifizio
e terra
la morte
resuscita...

 

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5 commenti:

  • Anonimo il 18/05/2012 00:20
    apprezzata complimenti laura
  • laura cuppone il 15/05/2011 10:02
    In questa esistenza relativa affiorano momenti di pura incoscienza senza che se ne preveda o si calcoli la visita, modalità , evoluzione...
    Le cose si guardano da fuori, spesso, senza che si immagini come siano da dentro e che una entrata e' sempre una uscita dalla prospettiva opposta.
    Grazie a tutti.
    Laura
  • loretta margherita citarei il 12/05/2011 22:04
    notevole
  • Dolce Sorriso il 12/05/2011 15:21
    bellissimi versi, le ultime strofe sono un incanto... ciao fatina
    un abbraccio di cuore.
  • Anonimo il 12/05/2011 10:47
    Splendida riflessione sulle nadi, canali energetici privilegiati dai quali doniamo le nostre vibrazioni e se citi Mozart, non può essere che una sensazione geniale che ci pervade dalle viscere della Terra al sublime canto dei Cieli.
    A presto riabbracciarci a Venezia, splendida fatina
    nel

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