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Un giro di giostra

Le mani abbronzate del medico,
i fogli bianchi tra le mani,
era lì che il destino aveva dato
il suo verdetto,
le mie si stringevano
tormentandosi a vicenda
nascoste dalla scrivania,
le tue stranamente immobili,
ma le vedevo stanche,
quasi rassegnate.
Un colpo di vento agitava
i miei silenzi pallidi,
come le tende e il camice
del medico impassibile,
dalla finestra aperta uno
squarcio di cielo azzurro
una giostra che girava
e tante voci di bambini,
quando sull'altalena
mi spingevi in alto
e mi sembrava quasi di
toccare quel cielo,
poi ricadevo in basso
pesante,
come un angelo senza ali,
come quella rondine
che in un pomeriggio
d'estate per gioco
dei ragazzi hanno strappato
dal volo
cadde pesante, come un sogno
che si infrange al suolo,
ho ancora negli occhi
l'immagine,
per me era quella la fine
della fiaba
che ti sentivo raccontare,
mentre con le mani
sentivo il corpo
diventare tiepido velluto
e il capo reclinato,
ali grandi e nere aperte,
con la fierezza di chi
ha sfidato il mare.
Girava, girava la giostra
dei cavalli
e poi d'improvviso
il mondo si è fermato
e in quel momento
avrei voluto scendere
con te.

 

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7 commenti:

  • Giuseppe Amato il 14/05/2011 14:25
    Sai, ogni foglio sentenza, tenuto da mani abbronzate ha sempre una controlettura... le tue parole poi sono una foto bifronte: l'ambiente, la trepidazione e poi quelle mani, le tue, naturalmtrepide e quelle che tu idenfichi in un "le tue" quelle che spingevano l'altalena ed allora il campo si allarga come in una scena filmica e ti immedesimi e capisci...
  • Anonimo il 13/05/2011 20:26
    C'è dolore vivo in questa poesia.
    Bella.
  • Giacomo Scimonelli il 13/05/2011 17:15
    ''invidio ''il tuo Poetare... il tuo saper leggere le proprie emozioni... sei molto brava
  • Falco libero il 13/05/2011 15:20
    Una giostra che somiglia alla vita a volte amare a volte amabile.
    Bravissima Laura
  • Auro Lezzi il 13/05/2011 12:22
    Ma mica girerà in eterno questa giostra. Però la fai vivere con un intensità che sembra eterna.
  • Simone Scienza il 13/05/2011 11:18
    Non ti ringrazierò mai abbastanza
    per la dolcezza con la quale
    riesci a condividere dolori così profondi e intimi
  • Ada Piras il 13/05/2011 09:47
    Difficile raccontare un dolore. Brava

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