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Poesia di quartiere

Vorrei fin da ora ringraziare
Nel solito faticoso camminare
Chi tra sole e cemento mi aiuta a sopportare
Il signor Guastaferro del quaranta
per il profumo misterioso degli anni passati
che senza rancore avvolge i dolci gelsomini
Lainati e Minora con la loro
pianta giovane e ancora colma di speranza
E ancora quelle erbe
cirsium o cardi? che spiritosi corteggiano in festa
l'orlo dei marciapiedi tristi
con i loro fiori gialli
sbocciati dal cemento e dal veleno che un piano
di sterminio disgustoso aveva fatto spargere
e grazie
In via baranzate al ventiquattro
all'inebriante caprifoglio, cresciuto da solo, senza cure?
di cui siamo per qualche passo inermi prede
e poi grazie alla fontana
rossa verso i binari della stazione
con l'acqua buona
nei giardini.

 

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4 commenti:

  • Anonimo il 06/06/2011 17:36
    Piena d'amore e di memorie
  • Anonimo il 17/05/2011 12:34
    sembre una bella sceneggiatura... carina delicata e vera... complimenti alberto
  • teresa... il 17/05/2011 10:16
    bellissima sembra di passeggiare sui tuoi versi mi piace vivi complimenti
  • augusto villa il 17/05/2011 09:03

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