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Storie di gitani

Giorni strani
strade vuote
caldo sole
chiassose note
dolce monotonia
di riti antichi
immersi in villaggi
ai confini dell'essere
viscere di un paese
che non esiste più
ma che a suo modo
esisterà sempre
un'altra bandiera
ma lo stesso sangue
che troppo ha bagnato
la tua terra madre
addio Jugoslavia
allegra e pazza
dilagnata e triste
martire per altrui interessi
viva di proprio amore
i tuoi figli in terra
giacciono
il tuo nome alto al cielo grida
possano le troppe lacrime scorse
germoliare ancora
sulle tue desolate terre
un seme di riscatto
un fiore di speranza

 

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2 commenti:

  • Claudio il 24/05/2011 18:20
    a velere essere pignoli probabilmente hai ragione ma credo che il termine si usi per estensione a tutte le popolazioni di cultura zingara.. ho usato questo termine in omaggio al film "il tempo dei gitani" che mi ha ispirato in parte per quest'opera.. grazie Carla i tuoi commenti sono sempre graditissimi
  • Anonimo il 24/05/2011 11:57
    credo che gli Gitani siano Zingari spagnoli... con una storia alle spalle... musicistai di strada cantori acrobati e quant'altro... molto bella questa poesia Claudio mi complimento con te... carla

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