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Mi ha attaccato la fame

Questo silenzio lo divoro e inghiotto
lo spingo nella gola senza suono
più in basso, nella pancia chiusa e buia
rimane lì indigesto come un sasso.

La paura mi ha attaccato la fame.

Io colleziono pietre nella pancia
e ad ogni passo l'una contro l'altra
rimbalza e suona, questa indifferenza,
questo ordine di case allineate,
questa speranza verso il nulla, tutto
ho divorato e non ho domandato
come mai non sentissi alcun sapore
ma solo una paura più pesante.

Ed ora che ho i miei pesi dentro e fuori,
affogo.

 

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1 commenti:

  • Aedo il 17/05/2011 23:56
    Una poesia dalle tinte forti, attraverso cui emerge il senso di abbandono esistenziale, che sembra non dare spazio a spiragli di luce. La tua composizione mi è molto piaciuta.
    Ignazio

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