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Ar cimitero

Ieri ch'ero un po' soprapensiero
decisi de passare ar cimitero
pè analizzare un poco allegramente
li pensieri che ciavevo su la gente.

Mentre che me svagavo cor pensiero
giranno solo solo ar cimitero
guardanno le foto de li morti
ad un tratto me parvero risorti.

Un cavajere ch'era morto de sconocchia
cò la bocca me faceva nà pernacchia
mentre er droghiere dove compravo la ciambella
me ripeteva la zolita frase : " A presto arrivederla!"

Me n'agnedi presto presto tristemente
a rituffamme tra la viva gente
un po' intontito e un po' cò la paura
de ripigliamme n'antra fregatura.

Quindi pensai : " Come è strana la natura
che se diverte a darte la tortura
de creatte ne la mente l'impressione
che puro li morti te faccino coglione!"

 

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