PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Quando Sarai Lontana

Ho imparato a vivere ed anche a morire
So solo che saprei vivere ma non morire
Ma imparare è un mestiere
E non l ho mai capito

E così tra le dita nelle mie mani
Guardo e su in cielo non vedo il paradiso
Perché tu sola lo sei
E non c'è niente di preciso,
e non c'è niente che cambierei

fisserò le stelle per trovarti quando sarai lontana
o mi mancherai
fisserò il mio cuore come un pugno nelle mani
e lì tu ci sarai e tu lì ci sei
e lì tu ti troverai, e lì tu ti cercherai

Ho imparato a esser me stesso
Così come sono, diverso dagli altri
Ma mai da me stesso

Inverni freddi glaciali e brutali
Raggio di luce sei stata solo tu
Rosa senza spine Che sa di neve, unica
In grado di avermi, in grado di amarmi

Lontana e vicina
Stella fatta del mio sangue
La parte più bella che ho dentro me

Fisserò le stelle per cercarti
E lì ti troverò
Fisserò le stelle per guardarti
E lì ti amerò

 

1
8 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

8 commenti:

  • Sandra Checcarelli il 22/06/2011 16:48
    triste e molto bella... bravo!
  • Rose-Marie Avaro il 14/06/2011 09:07
    Guardo e su in cielo non vedo il paradiso
    Perché tu sola lo sei
    "Un seul être vous manque et tout est dépeuplé"- Bellissima
  • Guardacampo il 02/06/2011 19:56
    Senza mai avere l'angoscia del ricordo, quando sarà lontana... bella poesia!!
  • Bruno Briasco il 29/05/2011 08:42
    bella... triste e melanconica ma decisamente bella
  • ELISA DURANTE il 19/05/2011 08:09
    La trovo molto musicale. Potrebbe essere un bel testo per una canzone.
  • Vincenzo Capitanucci il 19/05/2011 07:59
    Bellissima Giuliano.. il paradiso sei Tu.. Amore mio.. in stelle di vita..
  • Anonimo il 19/05/2011 07:46
    ... molto bella, malinconica e dolce... le stelle che stallo lassù a guardare... sai c'era chi mi chiamava stella e la più luminosa ero io... chissà se ora quando le guarda lui prova ciò che tu hai dolcemente descritto...
  • Giacomo Scimonelli il 18/05/2011 22:55
    ''... Inverni freddi glaciali e brutali
    Raggio di luce sei stata solo tu
    Rosa senza spine Che sa di neve, unica
    In grado di avermi, in grado di amarmi...''

    bellissima

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0