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Umanità

Una mistica ed estatica visione
si perde nell'orizzonte immenso.
Tranquillo fa la ruota il bel pavone
si spande sull'altare odor di incenso.

Tra le colline gobbe e inaridite
si accendono e si spengono le vite.
Mentre una donna sale il suo calvario
stringendo fra le mani il suo rosario.

L'ìnceder suo è lento ma fatale
come la pioggia che non vuol cessare.
Non parla, non vede e più non sente
le voci che si scambia l'altra gente!

 

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1 commenti:

  • simone baire il 12/02/2010 17:02
    una bella poesia per un bellissimo argomento;sta come un albero
    dritto su un vaso di cemento... molto aprezzata

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