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La nostra Croce

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di materiale povero che noi dobbiamo riempire con i frutti della vita
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19 commenti:

  • Bruno Briasco il 26/05/2011 09:23
    l'originalità è ben visibile... i versi... concordo pienamente col pensiero di Teresa.
  • Pepè il 24/05/2011 22:32
    Grazie Cla Car, Teresa e Alarico per i vostri commenti. Mi spiace Alarico, effettivamente queto scritto è un po' complicato da leggere per un ipovedente.
  • Anonimo il 23/05/2011 18:55
    Versi suggestivi, ma non ben intellegibili dallo scrivente, considerato il proprio status di non vedente totale. La mia croce, comunque, riesco a sostenerla con dignità e fede. Complimenti!
  • Teresa Tripodi il 21/05/2011 15:13
    io dico che è bella... apparte il modo simpatico della Croce ma è una riflessine vera "sacco di materiale povero" Dio come dice Carla è nato in una mangiatoia quindi è una dato di fatto ma la povertà che tu descrivi non è la povertà di denari o lussi ma bensì "SORELLA POVERTà" quella amata da un piccolo Frate chiamato FRANCESCO... come poesia è strana ma come riflessione mi piace
  • Anonimo il 21/05/2011 14:51
    eccomi... si anche a me interessa... caro amico... nato in una stalla... più povero di così... ma il bello è che nonostante questo... il più ricco di amore... genersità umiltà e misericordia... quello che vuole arricchire sono le nostre anime, la nostra interiorità... per la preghiera hai ragione dovrebbe essere un atto d'amore... e non una richiesta... è sempre un piacere scambiare opinioni con persone educate, come te pepe, al di la di ogni credo... un abbraccio
  • Pepè il 21/05/2011 11:07
    Caspita quanti commenti. è bello che il tema religioso interessi ancora.
    "Sacco di materiale povero" è semplicemente l'immagine che ho di Dio, che si collega al fatto che Cristo si è incarnato in uno dei figli della povertà. Non certo in un imperatore. Quindi come ha scritto Vincenzo è un simbolo di umiltà.
    Ma non solo. Come ha intuito Fenice qui c'è la mia ricerca conflittuale con la divinià. Il sacco e povero perché non è avido di richezze, non credo che Dio consideri noi suoi schiavi col compito di arricchirlo. Inoltre quello non è un sacco di grazie e doni che Lui elargisce a tutti (eslusi pochi fortunati, cosa che non mi piace).
    In altre parole non credo nella Preghiera come richiesta, ma come offerta. Però a questo punto non sento la mia vita come un dono ma come un prestito. in cui i frutti della vita non sono miei ma Suoi.
    Vorrei sottolineare che sono perfettamente conscio che in 2011 anni di storia del cristianesimo queste riflessioni saranno state già fatte infinite volte.
    Grazie a tutti per aver letto questa croce.
  • loretta margherita citarei il 20/05/2011 21:55
  • Ada Piras il 20/05/2011 18:18
    Usare un simbolo come la croce per una poesia è sicuramente qualcosa di non visto.
    Ma avrei messo ben altre parole. Comunque fa riflettere.
  • Vincenzo Capitanucci il 20/05/2011 16:11
    Creò dal Nulla.. creò da Sé Stesso... una Parola in Luce d'Amore...
  • Vincenzo Capitanucci il 20/05/2011 16:05
    Dio è il Nulla ed il Tutto... niente meglio del Nulla lo può definire...

    Frutti di vita..
  • Anonimo il 20/05/2011 15:38
    il mio era un preludio ad un vero commento... c'è molto sentimento e voglia di verità in questa poesia...
  • sara zucchetti il 20/05/2011 15:23
    Bel modo originale ma sono d'accordo con altri ci vorrebbe una modifica sulle parole " un sacco di materiale povero"
  • Giuseppe Amato il 20/05/2011 15:23
    Io sono un sacco di materiale inerte, un sacco di niente che si riempe delle esperienze. La mia vita richiesta dalle esperienze degli avi è un dono non rinnegato.
  • Giuseppe Amato il 20/05/2011 15:18
    Ho detto qualcosa che non va? Non era ed è mia intenzione!!! Ragionamenti svelti a letture svelte!!!! Certo che non mi fermo ai commenti, leggo, ragiono d espongo.
  • Anonimo il 20/05/2011 15:07
    Oh My Good...
  • Giuseppe Amato il 20/05/2011 14:50
    Riduzione di Dio ad un dare per avere... troppo semplice il ragionamento... ma esposto in una forma grafica intrigante. Con lo stesso vestito si può dire l'esatto opposto e non servirsi del simbolismo della croce che, a me sembra, servire solo per propinare il tessuto "poetico"
  • Anonimo il 20/05/2011 14:39
    é ovvio che non voleva essere un sacco di m"ateriale povero"..
    Se è Dio che ci permette di essere quello che noi siamo, allora è Dio che ci fa dire anche queste cose.. dunque perchè non le dovremmo dire?
  • vincent corbo il 20/05/2011 14:18
    Particolare è particolare... bisogna vedere cosa intendi per "sacco di materiale povero" (contiene delle tracce di ateismo? intendi la Sua umiltà?).
  • Anonimo il 20/05/2011 13:40
    Bel modo originale di scrivere una poesia, però non dovresti dire che dio è un sacco di materiale povero, è vero che noi dobbiamo renderlo fiero raccogliendo i frutti buoni delle nostre opere della vita, però non dovresti dire questo perchè è lui che ci permette di scrivere, di vivere e di essere quello che noi siamo, capisci quello che intendo?
    Comunque carina...

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