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Il freddo condominio e il cuore di Agnese

Ricordo quando ero una straniera,
in quel freddo palazzo di città...
Dove mi trovo, oggi il gelo
impera,

Ma diamo tempo al tempo...

Ricordo come un soffio,
quella sera,
accesi per scaldarmi la TV...
Questa era assente.

C'era un torrido clima
e in quel silenzio,
l'opacità del giorno mi spaurì.

Nel cuore del silenzio, parlò
il vuoto: l'ora è fuggita...
non cercate più...

Rivolgevo un saluto alle credenze,
col vasellame e i ninnoli, i bijoux...

Mi aggredì una vertigine;
tremò la terra...
si infrangeva il vetro...
Fuggiva il tempo dietro
a quei cristalli
dai filamenti d'oro.

Si condensava il sangue,
ma sentivo
il cuore di biscuit di quelle figlie.

"Mamma, Papà, mio Sposo!...
non so cosa mi accadde, ma
sappiate, che siamo salve."

L'istinto mi portò fuori dell'uscio, nel
bianco condominio, ma di scaglie.
Suonavo ad ogni porta ed il livore
di quel silenzio, mi aggredì di nuovo.

Caddi in ginocchio e fu l'ultima porta,
a dirmi che ero viva.

Aprivi al primo squillo
ed eri sola... Malata e bella.

Mi hai detto dolcemente:
"Non ho udito, ma sento il tuo
respiro: non è successo niente.
Venga a trovarmi che son sempre
sola."

Signora Agnese,
mi travolse il fato...
ma quell'invito che scaldò
il mio cuore, non l'ho dimenticato.
Grazie.

 

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7 commenti:

  • GiuseppeCristiano Merola il 10/09/2011 13:48
    In chiave di lettura, non ho trovato una vera poesia, ma una lettera, una prosa, messa lì sotto forma di versi. . .
  • Bruno Briasco il 04/06/2011 17:29
    Ottima... Ricordi dal passato che generano sentimenti
  • Anonimo il 22/05/2011 15:37
    bella la figura della signora Agnese... e brava te giusy come sempre nelle descrizioni... mi sembrava di essere con te un abbraccio
  • Giacomo Scimonelli il 21/05/2011 06:43
    bella!!! piaciuta e ben scritta
  • franco picini il 20/05/2011 22:00
    Commentare una poesia è sempre un azzardo, più facile sentirne la bellezza e nella tua tracima. Un ricordo che riaffiora in una giornata fredda di un giorno torrido scosso dalla violenza di una forza della natura o dell'anima, questo conta meno. Ciò che conta è che l'evento è l'occasione per una conoscenza, chiusa in un invito. Un invito mancato, che tuttavia ha segnato il tempo e torna, per il bene che ha portato in un momento di panico. Particolare minimo, che molti avrebbero trascurato, da te al contrario torna alla luce finemente elaborato, come le porcellane di biscuit.
  • Attanasio D'Agostino il 20/05/2011 21:55
    molto bella
    un forte abbraccio Lucia e Tanà.
  • loretta margherita citarei il 20/05/2011 21:41
    applausi, notevole, brava pina, 1 bacione

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