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In Casa di Riposo

Occhi usciti dalle pieghe del tempo,
occhi vuoti, che aspettano senza un lamento,
occhi che piangono, stanchi, un po' spenti,
occhi che molte volte si sentono impotenti,
occhi che muti dicon più di mille parole,
occhi che "sperano" una carezza, un po' di cuore,
occhi che cercano, ma han paura di pensare,
occhi che dignitosamente frenano

la segreta speranza di vedermi tornare...

 

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0 recensioni:

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37 commenti:

  • Anonimo il 17/03/2013 09:40
    Perdonate le maiuscole: le dedico agli Anziani che, pur vedendo poco e male, e soffrendo di stanchezza generale cronica, osano adoperare un computer e trarne forza e conforto tutt'altro che virtuali.
  • Anonimo il 17/03/2013 09:36
    Quando la MENTE non è più autosufficiente, si vive solo per nutrire l'amore altrui; quando -e fino a quando- la mente è
    ancora lucida, perfino in un Centro per Anziani essere ancora
    lieti di vivere e sentirsi ancora utili dipende SOLO da NOI e dalla nostra autentica FEDE nel VALORE della VITA. CONDIVISA.
  • Bruno Briasco il 05/06/2011 17:07
    Grazie anche a te della tua testimonianza. Un abbraccio
  • Anna G. Mormina il 05/06/2011 17:00
    Bruno, è proprio così... soprattutto sperano di vederci tornare... mi hai fatta tornare indietro di molto tempo ma ricordo bene quegli occhi... bellissima, bravissimo!!!
  • Bruno Briasco il 04/06/2011 16:10
    Grazie a te cara Silvia per aver dato la tua testomonianza... a rileggerci presto... ti abbraccio e ti benedico perchè, come dici tu, nulla è più gradito di un sorriso a chi forse non l'ha più.
  • silvia ragazzoni il 04/06/2011 16:01
    Bella Bruno.. anche io avevo due nonni, che ora non ci sono più, che per un po' di tempo sono stati in uno di questi posti, e oggi ho un'altra nonna in una casa famiglia... ed è vero, il sorriso ha un gran potere,è la cosa più bella che possiamo donare a queste persone insieme al nostro cuore... GRAZIE!
  • Bruno Briasco il 04/06/2011 07:33
    Purtroppo cari Tim è proprio così... a parte gli allettati vigili, che capiscono chi sei, moltissimi non hanno cognizione e col tempo "credono" io sia un parente. Per fortuna in tutta questa miseria ho riscontrato una cosa importantissima in tutti gli operatori, classe medica, infermieristica e volontari: il sorriso... e questo rallegra l'anima a quei pochi che ancora sono coscienti.
    Sì, ho visto Cocoon ed è uno specchio americano forse dettato dal propagandismo, ma la realtà è ben diversa. Sicuramente poi ci sono anche quegli "ospiti" (così vengono chiamati gli internati) che sono lucidi di mente... Ti ringrazio della tua testimonianza caro Tim e ti abbraccio
  • Tim Adrian Reed il 03/06/2011 23:33
    Bruno, hai mai visto il film Cocoon? da piccolo pensavo che una casa di riposo potesse essere un luogo a suo modo divertente, dove avere amicizie e compagnia... la realtà è ben più triste, quegli occhi di cui parla questa tua poesia sono un abisso di solitudine, nell'attesa della fine di ogni cosa... La morte è già dentro molte di queste persone che concludono la propria esistenza da sole in casa di riposo, spesso non trovando conforto nella presenza degli altri degenti... la tua poesia è molto toccante.
  • Bruno Briasco il 31/05/2011 19:08
    Ciao cara Rossella, commovente il tuo scritto che serve a testimoniare quanto dolore vi sia in una casa di riposo. L'esperienza della nonna insegna. Il vedere poi persone sui 50 anni con la Sla, la Sma, paralitici, allettati e via dicendo ti stringe il cuore. Non puoi immaginare, da fuori, quanto dolore ci sia in quelle mura e anche quanto abbandono, A quelle persone resta soltanto il sorriso dei collaboratori, medici, infermieri, personale di servizio e volontari che considerano poi "parenti". Un caro abbraccio Maria Elena e... a presto ri-leggerci
  • Anonimo il 31/05/2011 18:28
    È davvero molto bella, Bruno! Sono stata in un posto simile l'anno scorso... beh, simile forse non è proprio la parola più adatta, visto che la "casa" di cui parlo era l'ultima spiaggia dei malati terminali... Hospice, è così che si chiama. Ci ricoverammo mia nonna quando fu dimessa dall'ospedale, perchè era ormai in fin di vita. Noi tutti speravamo che si sarebbe salvata, ma così purtroppo non è stato. C'era tanta altra gente in quel luogo, e alcuni di loro non avevano neanche 30 anni. I familiari non abbandonavano mai il loro capezzale, e sia i medici che il personale paramedico si prendevano tanto amorevolmente cura di loro, ma a guardare i loro occhi, si leggevano le stesse cose che tu hai descritto così bene in questa poesia. Occhi che aspettano. Stanchi, un po' spenti, che a volte si sentono impotenti, che cercano ma han paura di pensare... forse per motivi diversi, ma il dolore è sempre lo stesso per tutti. Un saluto e un abbraccio <3
  • Bruno Briasco il 26/05/2011 12:21
    Ciao cara Patrizia e piacere di leggerti. Ti seguirò di più. Grazie della testimonianza, preziosa, e del commento. Un abbraccio Nonna Margherita di segue sempre e per questo tuo intervento ti abbraccerà di certo.
  • Patrizia P. B. il 26/05/2011 11:05
    Ho lavorato in case di riposo, c'era nonna Margherita, una stupenda nonna delle favole classiche che non aveva mai visto il mare, quanto avrei voluto portarcela era una bimba di 90 anni, così fresca e gioiosa. Devo dire che.. si... sono proprio così gli occhi... li hai descritti ma soprattutto.. letti... magistralmente.
  • Bruno Briasco il 26/05/2011 08:21
    Un passaggo graditissimo il tuo cara Tania. Un abbraccio
  • tania rybak il 25/05/2011 23:36
    meravigliosa, commovente, purtroppo una verità di molti anziani, bravo
  • Bruno Briasco il 25/05/2011 21:31
    Beh, non so dove hai operato tu caro Francesco ma ti posso garantire che al Don Orione è ancora peggio. Sla, sma, sclerosi multipla, paralisi, e chi più ne ha più ne metta... ti si stringe il cuore... Un caro saluto
  • Anonimo il 25/05/2011 20:56
    l'ho letta perchè sn molto sensibile a queste tematiche... anche perchè io in casa di riposo, o megli rsa, ci ho lavorato un anno e tra un paio di mesi ci torno per un tirocinio... ti dirò... la situazione non è sempre così drammatica!
  • Bruno Briasco il 24/05/2011 00:13
    Un ciao grandissino cara Cinzia
  • Cinzia Gargiulo il 23/05/2011 19:17
    Gli occhi dicono tante cose, hanno un loro linguaggio e quelli malinconici degli anziani ci dicono la loro paura di restare soli in un momento della vita in cui si torna fragili come bambini.
    Poesia toccante...
  • Bruno Briasco il 22/05/2011 14:58
    Intervento acuto e circostanziato più che apprezzato. Grazie Elisa... un abbraccio
  • ELISA DURANTE il 22/05/2011 14:51
    Gli occhi sono la parte visibile di noi che rimane più inalterata nel tempo... per questo gli sguardi dei tuoi versi sono così differenti, perchè da bambini nasciamo tutti diversi, con individualità, preferenze, attitudini che poi spesso sono "ingabbiate" per esigenze sociali o di vita. Da anziani si ritorna indietro, ma col bagaglio di una vita...
  • Bruno Briasco il 22/05/2011 11:15
    I ricordi riaffiorano e riportano alla mente periodi belli o meno belli, ma che ricordiamo con amore. Tua nonna ti sorriderà per quanto hai fatto per lei e ti benedice dalla sua posizione privilegiata. Un abbraccio cara Smeraldoeneve.
  • Anonimo il 22/05/2011 10:42
    Mi ha commosso perchè sono stata riportata indietro nel tempo, quando andavo a far visita alla mia nonnina. Era una donna molto bella e pensa che per aver 95 anni nn adoperava gli occhiali e leggeva oltre il giornale anche molti libri... mi manca. Gli ultimi anni i figli l'avevano depositata in ospizio e lei rincuorava me la sua nipotina preferita,,,
  • Bruno Briasco il 22/05/2011 08:47
    Grazie a te della testimonianza riportata. Un abbraccio cara Nicoletta
  • nicoletta spina il 21/05/2011 23:00
    Profonda e commovente... lo dico perché ho vissuto questa triste realtà con la mia mamma malata di Alzheimer, e i suoi occhi... dato che non riuscita più a fare un discorso compiuto, mi dicevano tante e tante parole. Grazie per l'emozione.
  • Bruno Briasco il 21/05/2011 18:32
    Hai ragione cara Carla... quel che ti colpisce è che sono (non erano..., sono) persone che hanno figli, mariti, mogli, e molte sono sole...
    Ti tocca, anche perché ti ci impersonifichi e ti chiedi: e se domani toccherò a me, sarà così?
  • Anonimo il 21/05/2011 17:52
    occhi di persone che ti anno regalato la loro vita, le loro carezze i loro sorrisi, i loro sacrifici... persone non si sono risparmiate mai ... messi li da una parte come pacchi postali in un deposito... ormai non servono più a nulla sono solo un peso... bella Bruno ti tocca dentro... bravo come sempre complimenti un abbraccio
  • Bruno Briasco il 21/05/2011 16:13
    Grazie Teresa... è triste lo so, ma come tu dici tu è realtà... Un abbraccio
  • Teresa Tripodi il 21/05/2011 15:32
    È commovente Bruno è bellissima è immagine riflessa di verità ... complimenti
  • Bruno Briasco il 21/05/2011 07:23
    @ Grazia: volevo scriverti ma è come lo facessi con questa mia. Il tuo consiglio è stato un aprirsi di emozioni. Grazie di tutto e un forte abbraccio
  • Bruno Briasco il 21/05/2011 07:21
    @ Antonio - Loretta e Giacomo: un abbraccio sentito
  • Giacomo Scimonelli il 21/05/2011 06:38
    pensieri tristi e commoventi... piaciuta
  • grazia savonelli il 21/05/2011 06:20
    vedo che la tua recente esperienza di volontario si traduce in poesia bravo anche se tocca un argomento molto triste ed amaro ... un abbraccio grazia
  • loretta margherita citarei il 21/05/2011 05:46
    molto toccante, complimenti
  • Bruno Briasco il 20/05/2011 22:04
    Sono contento della tua testimoninaza caro Tanà. Grazie del passaggio più che gradito. Un abbraccio sentito
  • Bruno Briasco il 20/05/2011 22:03
    Angela, mi spiace aver riportato alla memoria momenti tristi... ma è una verità che molti non conoscono. Sofferente ma vera. Persone abbandonate su un lettino in cerca di un solo sorriso, una mano tesa... Ti abbraccio e grazie del commento...
  • Attanasio D'Agostino il 20/05/2011 21:57
    "occhi che dignitosamente frenano

    la segreta speranza di vedermi tornare"...
    è molto toccante un caro saluto Tanà.
  • angela testa il 20/05/2011 21:56
    Quanta tristezza in questa lettura... quanta verità in queste parole... occhi che sperano di vedermi tornare... penso agli occhi di mia mamma con gli occhi mi salutava pieni di lacrime... lacrime che non avrei voluto mai vedere destino infame che mi ha diviso dalle persone che più amavo... lei mi diceva con gli occhi torna presto figlia mia sii felice... grazie bruno... ho ricordato.. una cosa triste... ma il sorriso di mia mamma resta nel cuore... un abbraccio...