accedi   |   crea nuovo account

Dalle pieghe del cielo

Dalle pieghe del cielo
i dolori del mondo piovendo

vado contando
tra i dolori che il vento porta
do le ore ai malori,
quasi a dividere in fette il tempo ferito,

che lancette sanguinano
alla vista del pianto coagulo,
cicatrice nota come della cieca e deforme indifferenza
che a scorgere l'io di molti è purulenza

lenza arrugginita
piantata in anime all'impotenza,
disamina d'un mondo dal blu della volta partito
mito di verde speranza
reclusa ormai nel grigio d'una spoglia stanza.

 

1
3 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

3 commenti:

  • Anonimo il 27/05/2011 19:12
    è vero scoperchiare l'io oggi è complicato... se mostri la tua parte sensibile la "gente" ti deride... e ci si sente il "matto" del paese, e ci si sente ridicoli... e quello che rimane è fare i duri, è fare i fichi... l'indifferenza è poi un grande bleff... ci si chiude in una stanza ma piena, piena, fino a scoppiare, di eroi, eroine, di corpi e anche di poesie... di io, di me, di se... tra tante pieghe del cielo...
  • laura marchetti il 27/05/2011 14:30
    profonda... una poesia che invita a riflettere, troppo spesso non lo facciamo rifugiandoci nell'indifferenza... davvero bella!
  • anna rita pincopallo il 23/05/2011 13:16
    poesia molto bella e vera che rispecchia la società di oggi

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0