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Penso

Penso. Che belli,
i disegni strani,
sempre in movimento,
come in un incredibile avventura,
degli esseri alati che vivono
l'immenso del cielo.

I capricci delle foglie
mosse da aliti di vento,
formano grovigli emozionanti
di sensazioni uniche.
Ricamate con fili e aromi,
leggeri, dolci, aspri, forti, intensi.

No non sono miraggi.
È un Paradiso Terrestre,
da assimilare con i sensi,
ascoltare, guardare concentrati
ad occhi spalancati con il naso all'insù.

Rifletto, sarò il primo uomo a venire qua?

Preso, dal senso dell'immenso,
mentre le prime ombre della sera,
cominciano a riporre e mettere a letto,
suoni, colori, profumi ed aromi.

Un senso di smarrimento,
è in agguato,
l'emozione è troppa,
meglio tornare a casa.

Come? Non so più uscire.

L'esperienza, la razionalità,
la fortuna,
sono sempre pronti per un aiuto.

Guardo in terra, con gli occhi sgranati,
la soluzione è banale, basta seguire
le tracce dei pneumatici, lasciati dalle
bici, motori, fuori strada e seguirle.

In quattro e quattro otto farò ritorno
alla materialità di tutti i giorni!

 

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4 commenti:

  • Fabio Solieri il 11/12/2014 16:35
    Se i sogni son desideri, divertiti finché la fantasia t'assiste, non ti pentire mai dei tuoi sogni
  • Anonimo il 29/05/2011 08:22
    Complimenti, bella poesia...
  • loretta margherita citarei il 27/05/2011 22:23
    originale, molto bravo, 1 bacione amico carissimo
  • Cinzia Gargiulo il 27/05/2011 16:51
    Molto particolare, mi piace!
    Ciao...

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