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Il mese mariano

Madre Vergine Maria,
che ai piedi
di quella rozza Croce,
il Figlio Tuo
senza più alito
di vita,
fra le braccia,
addolorata, tenesti,
mentre le lacrime Tue
da quel volto insanguo,
perle divenivano
cadendo
e la terra
toccando
le rose multicolori,
già di rugiada
bagnate,
s'aprivano
per accogliere
il Tuo dolce pianto;
a Te,
la sorte
di noi poveri mortali
e grandi peccatori,
inequivocabilmente
e con immensa fede
ne le Tue misericordiose mani,
oggi, domani
e sempre
noi poniamo.

 

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5 commenti:

  • loretta margherita citarei il 27/05/2011 22:18
    splendida
  • teresa... il 27/05/2011 15:58
    Maestro buon pomeriggio... ma che meravigliosi versi ci regala. il dono del poeta è uno dei doni più significativi, leggersi dentro per poi regalarsi con estrema generosità, quello che ogni giorno fa lei caro Don. Bravo.
  • Anonimo il 27/05/2011 14:59
    Non per titolo clericale, non per titolo nobliliare, ma la tua poesia è Don Don bella
  • Alessia Torres il 27/05/2011 14:31
    Intenso omaggio alla Regina Vergine di questo mese di rose fiorito... Molto bravo!!!
  • laura marchetti il 27/05/2011 14:06
    una preghiera di un'intensità che tocca il cuore... la trovo stupenda

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