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Affianco a te

Hai riaperto la luce
l'hai fatta filtrare
nel mio mondo
chiuso a chiave,
Ha spaccato a metà
il freddo cinismo
che desiderava amare.
La tua pelle,
il tuo odore,
lo sento quando vai via.
Non so più
se piangere o gioire;
esso è tutt'uno
perchè amare
è l'incognito.
Amarti è un taglio
che sanguina di vita,
è sapere di sentirti
intrecciato a me
in ogni mio gesto
che tenta di raggiungerti
ovunque sei.
Amarti è il sale
che resta sul cuscino,
il sapore al posto tuo
quando le braccia
non stringono la mia vita.
Ma è questo l'amore?
È un mattone
che ricerchi continuamente
sullo stomaco che fa cielo
nella testa che fa prato
dove correre senza sosta
dove fuggire e ritrovarsi.
Non ho mai capito
il confine tra dolore e gioia
quel limite
quel passo in più.
Voglio sostare con te
all'infinito qui,
in questo limbo
chiamato Amore.
Non privarmi del dolore
se mi porta a te,
non lasciare questa corsa
corri anche quando farà male.

 

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2 commenti:

  • Anonimo il 29/05/2011 12:12
    Non vanno bene le poesie lunghe?

    é bellissima e profonda e cerca di capire e riflettere sul confine tra dolore e gioia... dolore nella gioia e gioia nel dolore...
  • Sergio Fravolini il 29/05/2011 08:17
    È un'opera lunga ma bella.

    Sergio

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