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Alla cerca delle tue effimere endorfine

Annidato alla scorza
un sudario di focolai danzanti,
brividi in firmamento

Dimora d'aneliti
che le notti trafigge
con roveti di nostalgie

Cremarsi di solitudine
sotto l'eburnee
guerce pupille di luna,
becchini impassibili
assorti a spigolar
melanconiosi silenzi

L'ombra nelle membra
sfilaccia miofibrille
di cianotici istanti

Precipita la glicemia
tra le trame falciformi
del velo notturno,
ch'astenico intesse
l'ipocondriaca eco del giorno

Sghembo il profilo
d'un sorgere spento.

 

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3 commenti:

  • Federica Cavalera il 27/06/2011 22:02
    stupendo il tuo modo di scrivere in versi. molto apprezzato.
  • loretta margherita citarei il 31/05/2011 21:04
    notevole
  • Manuela Magi il 31/05/2011 20:26
    È particolare il tuo modo di verseggiare. Credo di aver percepito però la difficoltà che nasce quando si deve affrontare il giorno ma anche la paura dell'insonnia che la notte ti concede e che nemmeno la Luna diventa Musa ispiratrice con lo sguardo spento e bianco.

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