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Il conformista

Come una pecora
sto nel mio gregge
non rifletto su cosa faccio
e se agisco
è solo per destare meraviglia
tra strade morte
e serate spente
cerco di tenere il palco
perchè nessuno
mi soffi la parte
salto tra locali e negozi
come una farfalla
di fiore in fiore
vedo il buio
attraverso luci
oramai troppo forti
rincorro qualcosa
che non so
nemmeno afferrare
e più lo inseguo
più lui, mi svuota dentro
non sento più
il soffio dell'anima
la cosa che più mi spaventa
è che gli altri pensino
che io possa avere paura
non mi esprimo
perchè l'impalcatura
che mi sono costruito
cederebbe
se io cedessi al dubbio
vedo ogni altro uomo
come un avversario
e ricalco i miei modelli
fedelmente
non voglio che pensino
che ho le mie idee
perchè avrei paura
ad essere giudicato
per quello che sono
in fondo chi sono
non lo so bene
neppure io...
a parte il fatto
(me l'hanno detto)
che sono un conformista...

 

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4 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 16/02/2014 06:04
    apprezzata, complimenti

4 commenti:

  • Claudio il 03/06/2011 18:39
    grazie a tutti, sono molto felice che il messaggio vi sia arrivato, per me scrivere è anzitutto questo, comunicare qualcosa...
  • Anonimo il 03/06/2011 12:59
    ha ragione franco molti di calzano la tua descrizione... butta quella pesante impalcatura e si te stesso...
  • franco picini il 02/06/2011 12:33
    Uno scavo psicologico in versi, puntuale, persuasivo, calzante. Quante persone sono così, a volte anche noi lo scopriamo in certi nostri atteggiamenti e ne soffriamo. Tuttavia quando lo vediamo in altri ne proviamo disprezzo. Eppure l'affresco che tu ne dai non suscita avversione verso quel carattere. Anzi lo rende malinconico, quasi da far tenerezza... una vittima di se stesso e della sua paura... grazie ai tuoi versi si può guardare il peggio anche con altri occhi, senza tirar via diritti facendo finta di non vedere.
  • Laura Raggio il 01/06/2011 23:27
    Un po' lunghina, ma bella cioa... cioa

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