PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Il dramma dei distratti

vorrei calpestarvi, ma non sono capace di odiarvi
o di perdonarvi; siete pur sempre uomini, anche se faticate
a tenere la vostra vita tra le mani come fosse ardente

vorrei calpestarvi per il vostro credo, quello che vi spinge
a partecipare senza essere protagonisti, a scegliere dopo essere
stati scelti, a pensare come in un campo cerebrale unificato

vorrei calpestarvi per come permettete al guadagno di costituire
il baricentro delle vostre vite ma anche per come siete ben disposti
ad usare, maneggiare e stuprare fatti dolori opinioni

vorrei calpestarvi, ma per spronarvi ad abbandonare
l'immobilità voluttuosa e germogliare; il sole è alto all'orizzonte,
il vento soffia forte ed è pura energia quella su cui camminiamo

vorrei calpestarvi, ma perché vorrei potervi stimare
siamo troppi perché non vi siano delle eccezioni
anteponiamo agli aut-aut modelli solidi di sviluppo

 

1
8 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

8 commenti:

  • Lucinda Maori il 25/07/2011 18:54
    Anche calpestandoli non imparano. Mai.
    Comunque è molto bella. Brava.
  • mario durante il 23/06/2011 20:49
    L'evoluzione dell'uomo s'è svolta sempre con la violenza verso la natura.
    Dall'uso delle pietre modellandole, dal fuoco che disintegra, dal mangiare che divora, dal costruire che desertifica, dal collegare che disbosca, dal coltivare che cambia il pianeta, dal vivere che inquina, dal divertirsi che avvelena, dal combattersi che ci castiga, dall'amarci che ci illude, dall'inventare che ci trascina sempre in avanti, fin dove? Fin quando? Pensieri radicali d'un uomo oramai smaliziato? O deluso? Si, ma sempre speranzoso.
  • bruna lanza il 09/06/2011 07:16
    e la vita continua, nonostante tutto. bravo.
  • Anonimo il 05/06/2011 20:48
    L'energia è un tema alla ribalta soltanto perché è stato proposto, altrimenti starebbe comodo nel cassetto della convenienza. Si sa perfettamente che i mezzi per staccare il cordone dall'energia esterà c'è, e si chiama solare eolico o anche idrico (mai sentito parlare del sistema proposto per ingaggiarre l'energia cinetica nel canale di Venezia?).
    Ma conviene all'umanità, non ai pochi che la comandano. E quindi il gioco diventa complicato... Il nucleare è una soluzione? Sì, se si usa il principio di fusione. Anche calda, tanto sono convinto (da ignorante) che la maniera per imbrigliare l'energia 'delle stelle' non è tanto complicata e dispendiosa come invece viene comunemente riferito.
    I modi ci sono, la convenienza persino stupido da ricordare. Ma la voglia, e la possibilità di aprire gli occhi a chi comanda, beh... si può sempre sperare
  • Clodia. il 04/06/2011 21:08
    e che cosa ne otterrebbe il genere umano? io voglio solo far pensare... non si può parlare del problema energia solo in occasione del referendum e ragionare per aut-aut, bisogna fare progetti ed agire in senso costruttivo!
  • Laura Raggio il 03/06/2011 20:28
    Si calpestiamo e non pensiamoci più!... cioa.. cikoa
  • loretta margherita citarei il 03/06/2011 17:35
    originale
  • Anonimo il 03/06/2011 16:21
    Io direi di calpestare senza pensarci. Bella piaciuta molto

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0