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Anime all'unisono

Con mani vestite di pietà,
hai colto i petali di pietra
con cui avevo sepolto la mia solitudine.
E, petalo dopo petalo,
sei giunta alle porte della mia anima reietta.
Ti sei fatta misericordia ai miei occhi e
tra illusioni sepolte e silenzi mortali,
innanzi al cenotafio del mio amore,
hai riportato alla luce parole mai scritte
e proferite da mortale alcuno.
Versi d'amore, celati all'umana razio,
oscuri persino al più puro dei cuori.
Adorna l'animo d'immenso amore mio,
porta all'oblio le sventure di questo mondo,
rompi gli ormeggi che imbrigliano il tuo cuore
e fai rotta verso l'immensità dell'eterno.
Solo così potrai leggere
ciò che è scritto nel mio cuore
e che persino a me non è dato proferire.

 

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0 recensioni:

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10 commenti:

  • DOMENICO FRUSTAGLI il 04/07/2011 16:14
    Solo così potrai leggere
    ciò che è scritto nel mio cuore
    e che persino a me non è dato proferire.
    Bellissima!!!
  • grazia savonelli il 04/07/2011 15:52
    solo cosi potrai leggere... bellissima chiusa e vera
  • Ornella Gori il 30/06/2011 17:40
    Sembra che l'unico amore vero lo abbia vissuto tu. Un amore un po' esagerato, ma se così fosse beata questa donna che ha incontrato il tuo cuore.
  • paul von hofburg il 23/06/2011 13:24
    Ringrazio tutti come al solito troppo generosi nei giudizi.
    In merito ai commenti espressi da alcuni di voi, ritengo opportuno inserire un commento personale che forse renderà più stimolante la discussione.
    Ritengo che, anche se forse inconsciamente, abbiate in parte percepito ciò che volevo trasmettere e cioè l'incapacità, l'impotenza di disegnare con le parole, il ritratto di un amore i cui tratti, travalicano i contorni convenzionali e del quale si percepisce appena la totale immensità in cui si permea.
    Proprio in virtù di questo limite, il sentimento che descrivo non può essere vissuto compiutamente dalle umane genti.
    Non c'è melodia e calore perché chi scrive avverte tutta l'incapacità, i limiti, che un amore eterno ed immenso palesa, quando ci si cimenta con parole che non riescono a descriverlo compiutamente.
    Non a caso parlo di cenotafio e non di sepolcro.
    Proprio perché il primo, in quanto vuoto, non porta seco la speranza della resurrezione della carne (almeno per chi crede).
    È un sentimento che porta in sé, il compimento della propria fine, proprio perché non è dato ai mortali vivere un sentimento così eccelso.
    Solo dopo la morte, nella certezza della vita eterna, le anime purificate dai limiti della carne, potranno vivere con pienezza questo amore sublime.
    È una poesia in cui avverto con un senso di tristezza e angoscia, e che ancora adesso, non mi dà certezza, riguardo a come tali stati d'animo, che mi hanno pervaso nello scriverla, siano stati percepiti dagli altri.
    È un esperimento; diciamo stilistico, forse come qualcuno di voi afferma architettato, elaborato, ma comunque dettato da un sentimento che lascia estasiati e nel quale riesco a vedere soltanto i miei limiti terreni.
    Con l'auspicio di avervi dato nuovi spunti di discussione, vi ringrazio nuovamente e alla prossima.
  • Laura cuoricino il 22/06/2011 13:16
    Mi associo con gli altri: devi proprio amarla!
  • Bruno Briasco il 06/06/2011 18:28
    Semplicemente splendida! Letta e riletta... complimenti davvero caro Paul
  • loretta margherita citarei il 05/06/2011 21:20
    ottima
  • Anonimo il 05/06/2011 17:41
    molto bella... innazi al cenotafio del mio amore... hai riportato alla luce parole mai proferite... lontano nell'oblio le sventure del mondo... e fai rotta verso limmensità... un amore rinnovato pulito nuovo... mai conosciuto... non di questo mondo... complimenti Paul molto bella...
    ps scusa le mie divagazioni...
  • Anonimo il 05/06/2011 15:53
    ..."Con mani vestite di pietà"...
    La pietà è morta, la carità ha fatto la stessa fine... versi bellissimi, illusione per cuori sofferenti o effimera medicazione asettica, troppo elaborata, quasi architettata, non sento l'anima e quel calore della melodia poetica che in altre odi ti ha reso emozionante...
  • Vincenzo Capitanucci il 05/06/2011 13:34
    Bellissima Paul..
    hai riportato alla luce parole mai scritte
    e proferite da mortale alcuno...

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