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Inverno dell'anima

Sorrido a me, compagna di vita
e alzo lo sguardo al mondo
che vedo "oltre"
al mondo che
inevitabilmente "sento"
... Mi dico: "nessuno potrà mai capirmi"
Mi basta saperlo per andare più avanti
Ma nella notte
raggomitolata nel mio fragile guscio
riesco ad udire una litania
È la mia anima che vibra silenziosa
in zone dove la luce
diventa lama sottile
Sola con me stessa
ho paura
Un gelido vento soffia
su ogni certezza
raggelandola
Mi parla di te
Agita acque statiche
limiti segnati
ove mi rifugio
rivestendomi di innocente splendore
Ogni raffica mi scaglia
contro la durezza del tuo essere
Estasi ed abisso
Restituendomi al mare
in una moltitudine di colori
Mescolo lacrime e sorrisi
sino a che la tua immagine
evanescente
io sublimo...

 

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