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Prestai l' attenzione al cielo

Il frastuono del cielo
venne a spogliarmi dalle lenzuola,
distogliendo la quiete del mio riposo.
Uscii dalla stanza sporgendomi dal balcone.
Gli rivolsi lo sguardo appellandomi alla sua ira.
Gli chiesi la causa di così tanto sgomento.
Non feci altro che alimentare la sua collera.
Allora scelsi il silenzio,
come via più breve per raggiungerlo.
Pregai di rimembrare, i suoi giorni più eterei.
Sembrò placarsi.
Quando, improvvisamente,
sentii una voce,
una voce antica bussarmi l' intelletto.
Era la voce del cielo.
Mi concentrai su quelle gravi frequenze
e chiusi gli occhi.
Mi parlava con tono aulico ma tremante,
come se contenesse tutta l' enfasi del mondo.
Non sono sicuro
se erano lacrime malinconiche o di commozione,
ma senza che me ne accorgessi iniziò a piovere.
Mi confessò che tutto quel dimenarsi,
tutto quell' accendersi di energia,
era perchè in tutto quel tempo,
non aveva ancora imparato a parlare,
i secoli avevano diluito il suo saper comunicare.
La gente non alzava più le palpebre per ringraziare,
ma solo per condannare.
In breve esaurì le gocce,
le nuvole che le avevano partorite si diradarono
mentre venivano sventrate da un raggio di sole, che mi accarezzò il viso.

 

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0 recensioni:

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20 commenti:

  • Rosarita De Martino il 23/12/2012 20:00
    È proprio vero che noi umani con la nostra insignificanza riusciamo a fare piangere il cielo, ma auguriamoci che le sue lacrime siano lacrime di perdono e di benedizione. Complimenti! Rosarita
  • viola il 29/05/2012 16:01
    Quanta sensibilità in questi versi. Bravo
  • Daryl il 04/04/2012 22:18
    Non volevo scrivere bla ma bella! Scusa
  • Daryl il 04/04/2012 22:17
    Bla ma troppo lunga, comunque bravo
  • Anonimo il 04/04/2012 00:17
    Molto bella e piena di significati ***** Complimenti, Franco
  • michela zanarella il 04/10/2011 18:05
    Il cielo ha molto da suggerire e la sua voce va ascoltata... dare un'anima all'immensità significa essere particolarmente sensibile e con questa poesia lo hai dimostrato pienamente.
  • michela salzillo il 28/09/2011 12:46
    CHE MERAVIGLIA! Non c'è verso che non mi sia piaciuto.
    DELICATA, DOLCISSIMA E BEN STILATA!
    Davvero complimenti!
  • Giulia Fratocchi il 26/08/2011 09:08
    una voce antica bussarmi l'intelletto.
    Era la voce del cielo... bravissimo!
  • Anonimo il 12/08/2011 22:46
    complimenti... fa molto riflettere: <<La gente non alzava più le palpebre per ringraziare,
    ma solo per condannare.>>
  • vania antenucci il 30/07/2011 23:17
    Bellissima Angelo il silenzio e la miglior tecnica dopo la colera x raggiungere la quiete.
    complimente espressa con detagli con molta sensibilità
  • Dora Forino il 05/07/2011 11:58
    Bella questa tua poosia sulla natura, prestare attenzione al cielo, per osservare tutta l'energia e solarità che sprigiona. Dovremmo anche noi alzare gli occhie e ringraziare il cielo.
  • Sabrina Ginaldi il 26/06/2011 11:11
    Veramente stupenda e piena di senso della vita, è verol che non sappiamo più ringraziare, guardiamo il cielo solo quando siamo nel dolore e non consideriamo la vita come dono prezioso! ma che belle
  • Anonimo il 25/06/2011 15:17
    bellissima... nessuno alza più gli aocchi al cielo hai ragione caro amico complimenti scritta egregiamente...
  • Anonimo il 25/06/2011 11:23
    Siamo così profondamente immersi nella natura da dimenticarcene... Il pianto del cielo è il nostro stesso pianto. Affacciati al balcone del dolore e delle speranze, scopriamo di possedere, nubi e raggi di sole da donare al cielo. Molto molto bella!!!
  • Bruno Briasco il 23/06/2011 19:22
    Angelo, le stelline non funzionano bene... pazienza. La poesia è superba! Ti faccio i miei complimenti e, da quel che leggo, anche chi mi ha preceduto non ha lesinato il commento favorevole. Veramente S:U:E:R:B:A: Fantasia 10.
  • angela testa il 18/06/2011 10:23
    dolcissima poesia... nessuno alza più gli occhi al cielo per ringraziare... purtroppo è vero...
  • Anonimo il 14/06/2011 18:52
    molto bella e originale, complimenti!
  • sara zucchetti il 14/06/2011 15:47
    Bravo bella poesia! Immaginare di sentire e parlare al cielo, la natura fa parte della vita e la morale ci fa capire cose importanti.
    "Mi confessò che tutto quel dimenarsi,
    tutto quell'accendersi di energia,
    era perché in tutto quel tempo, non aveva ancora imparato a parlare, la gente non alzava più le palpebre per ringraziare, ma solo per condannare." Molto bello il finale e importanti queste parole!
  • Angelo Fusco il 13/06/2011 13:11
    Grazie Mariella son contento che ti sia piaciuta.
  • mariella mulas il 09/06/2011 18:21
    Favoloso sentire il cielo come compagno di colloqui... e sempre è lì, posto per i nostri occhi e cuore, e tu magicamente gli hai dato una ragione in più di esistere in noi! Bellissima!

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