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IL VOLO DEGLI ANGELI DEL 24 MAGGIO

Quel boato, ci ha messo
un' attimo a distruggere.
Ci ha impaurito,
ha reso i nostri volti pallidi.
Quel fumo nero
s'innalza dal monte,
si espande nel cielo
tra polvere e fiamme.
Su quel monte
è esplosa la fabbrica
di fuochi pirotecnici.
Lì ci sono
operai che lavorano,
lì insieme all'esplosione
si son volatizzati
i brandelli di vita
di due operai.
Ormai non vi è più niente,
echeggiano le sirene
dei vigili del fuoco
e delle ambulanze.
Dolore per i familiari,
anime distrutte dalla perdita
di un marito, di un padre.
Rabbia, per queste vite
spezzate di umili lavoratori.
Angeli ormai in volo,
ma uomini senza un ritorno.

 

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5 commenti:

  • sara rota il 07/09/2007 16:15
    Mi ricorda l'11 settembre... quell'insieme di morte... quelle anime innocenti perdute...
  • IGNAZIO AMICO il 07/09/2007 15:42
    una tragedia ben descritta
    da una osservatrice attenta
    e scrupolosa. Poesia bella che lascia molto pensare. Brava
  • Duccio Monfardini il 15/05/2007 19:03
    daccordo con rexia. fa pensare...
  • miryam maniero il 10/05/2007 23:05
    io non trovo le parole di fronte a questa ennesima tragedia, le morti sul lavoro sono come un bollettino di guerra negli ultimi anni..
    hai descritto molto bene un grande dolore con rispetto e acuta sensibilità. Grazie. Un caro saluto.
    A rileggerci.
  • rexia argento il 09/05/2007 10:44
    citazione dal mondo, resto immobile e rifletto. grazie.

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