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Nelle parole della mia rivoluzione

Nelle parole della mia rivoluzione,
non c'è ragione,
non so cosa gridare
se non parlo mai.
Cosa resta se non echi silenziosi,
urli senza voce.

Camminando,
direzione casuale.
Cadendo,
in domande stupide.

Perdo il mio tempo, riflettendomi senza luce.
Aspettando di essere abbastanza.

Ma sono una canzone mai cantata,
un'ombra inattesa,
un filo di vulnerabilità.
Sono scia di vuoto.

Nelle parole della mia rivoluzione,
non c'è ragione,
non cosa gridare
se non ho voce.

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 06/01/2014 03:29
    Ottima poesia... complimenti.
  • denise il 12/06/2012 18:19
    ma sei davvero brava! non c è una parola sbagliata
  • Anonimo il 02/08/2011 06:08
    Se aspetti di essere abbastanza, perdi l'attimo! Se sai cosa gridare, la voce, la devi trovare...

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