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Senz'anima

Annego
Nel tuo mare
Tenebroso e perverso
Attraversata da lame
Di luce
Si arrende la mia
Flebile coerenza
Appaiono
Oscuri volti
Intorno
Ai miei sensi storditi
Inchiostro
su fogli
Nero pece
Scuri come il silenzio
Non riconosco
Che il tuo moto
Movimento erotico
Onda violenta
Che straripi dentro
Annego nel tuo mare
Mi trascini
Nell'Uno
presente
del nostro essere
Non salvo nulla
Di me
Della mia parvenza
Dei miei mille volti
Mi conduci
Dentro il nucleo legnoso
Dell'essenza incontaminata
Scorza cedevole
al tuo solido tocco
mi concedo a te
Intera, indivisa
Immersa dentro,
assaporo il piacere
Ed i miei occhi
Neri pozzi
Usci disabitati
Precipitano
cedendo
Davanti ai tuoi!

 

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2 commenti:

  • Anonimo il 06/09/2011 15:31
    Matri mia... questo sì che è concedersi.
  • loretta margherita citarei il 16/06/2011 22:19
    triste ma molto bella complimenti

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