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Calcio di rigore

Quando calciai quel calcio di rigore
flettendo le ginocchia verdi
la palla s'avvitò sempre più in alto
fendendo l'aria velata del caldo pomeriggio
quasi scomparve nel turbine del vento.
Non seppi anticiparne la gittata.
Ci vidi riflessa soltanto la mia vita
lì, dentro l'oscuro volo della sfera.
né ne compresi appieno il senso,
né se finì in goal o a fondo campo,
E non so darla, la partita
per patta, vinta o per perduta.

Girone di ritorno non è dato! O forse si?
La sola fede ci prepara al nuovo incontro.
Poi si vedrà! Questione di pazienza.

 

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2 commenti:

  • teresa... il 09/07/2011 14:15
    Picini ottima questa opera immigini stupende ti saluto e ti auguro buona domenica
  • loretta margherita citarei il 18/06/2011 21:23
    originale poesia molto apprezzata

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