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Vita grama

Trascino il Mio essere
in albe buie,
giorni di malessere.
Le notti poi,
nel riflesso di un falò,
vendo l'Anima al maligno,
il corpo a chi ne ha voglia.

Come una bestia in gabbia
calpesto le mie orme,
isterico avanti e indietro
in un viottolo di campagna
a ridosso della Provinciale.

Minigonna attillata,
trasparente maglietta,
postura in volgare offerta,
tette senza regipetto.

Nel viottolo del sesso
accendo la fantasia
a vecchi depravati
dal fiato puzzolente
e portafoglio gonfio.

Supina,
nelle alcove improvvisate,
mastico gomma Americana
a cosce divaricate.

La Luna,
dal chiarore spettrale,
compagna
del mio sguardo perso
tra cespugli
di preservativi e clinek.

 

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6 commenti:

  • denny red. il 20/06/2011 02:12
    Una Poesia nella poesia.. di una triste nera.. Realtà.
    Ben Scritta!! Bravissimo!! Ezio

  • Bruno Briasco il 19/06/2011 10:42
    Diretta, cruda... ma scritta molto bene.
  • Anonimo il 18/06/2011 22:56
    Dal nero animo disteso tra i versi ed una rinnovata luna per illuminare le speranze "schiaffeggiate". Molto forte, diretta e senza fronzoli Complimenti, apprezzatissima!!!
  • loretta margherita citarei il 18/06/2011 21:22
    molto triste. apprezzatissima
  • mario durante il 18/06/2011 15:52
    Traspare la disperazione di un percorso smarrito, senza speranza, senza luce fin dall'alba. Angosciante descrizione di un'anima violentata.
  • Vincenzo Capitanucci il 18/06/2011 13:59
    è proprio il calpestare le proprie orme... sotto lo sguardo spettrale di una luna beffarda...

    Molto bella Ezio... dolorosa...

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