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Giorno Zero

Essere assente
non partecipare
alla spartizione progressista
della gerarchia orizzontale

non innovare
non moltiplicare
induzioni ampliative instradano
nei luoghi del non ricominciare

fiori sorrisi in vitro
santi banditi al nitro
tirannicidi tirannia perseguono
visionarie identità assassinare

Rottame di ieri berlina da stamani
prodigio di oggi idiota di domani
sciamani germinano alla luce dei villani

Non istanziare
Non circostanziare

Essere assente
non partecipare
non partecipare
non partecipare

 

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9 commenti     0 recensioni    

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0 recensioni:

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9 commenti:

  • Anonimo il 21/01/2012 17:07
    Un linguaggio marxiano e/o postindustriale terziario spinto. Mi ricorda numb degli u2.. originale. P
  • Janco B. il 08/09/2011 17:59
    Trovo le organizzazioni orizzontali, le applicazioni energetiche, le necessità indotte, le parvenze di plasmabilità, l'insopprimibile corsa all'accaparramento dei beni nonché la rivendicazione di maleodoranti porzioni del mondo reale quanto di più obsoleto ed inadatto a fare da sfondo a una asettica analisi filosofica. Ma vallo a spiegare alle attiviste
  • Anonimo il 01/08/2011 06:24
    Il sistema vuole proprio questo:che si getti la spugna, che ci si omologhi ai tanti qualunquisti, disinteressati alla politica, come se fosse una cosa che non condizioni la nostra vita. Invece, le scelte politiche sono la base del nostro futuro. La partecipazione sociale non è mai omologazione, senza di essa non ci sarebbero state le conquiste che hanno reso libero il nostro paese, che hanno dato uno statuto ai lavoratori, pari diritti per le donne ecc. ecc. Questo deve essere difeso,è il momento anzi, di partecipare di più, se non ora, quando?
  • Don Pompeo Mongiello il 23/06/2011 12:03
    Un modo veramente originale per dire la sua. Piaciutissima! P. S. Qui Janko significa Giovannino
  • laura cuppone il 22/06/2011 13:00
    non voglio leggere, per ora, la tua interpretazione perchè mi toglierebbe il gusto della mia...

    ma si può???

    é disgustoso anche se addirittura frequente, che si molli il colpo quando ci si rende conto che mai e poi mai si verrà ascoltati, compresi, accettati...
    ma é così..
    vuoi far parte di tutto questo??(come puoi volerlo non si spiega) e allora adeguati e conformati..
    col no si é un si..
    la negazione é una vittoria certa per chi non ricorda d'avere una storia e pensa che le decisioni di oggi non si riversino inevitabilmente sul futuro...
    ok..
    ho la nausea...
    posso leggerti ora...

    bacio...
    Lau
  • Janco B. il 22/06/2011 10:09
    Beh, ovviamente libero spazio all'interpretazione, di cui, si sa, non esistono versioni errate.

    Nella mia visione originale, si vuole negare la partecipazione sociale finché questa significa omologazione di un sistema meccanico di equilibri, implicitamente auspicando la consapevolezza della mutua soddisfazione come unico e definitivo motore sociale.
    Si auspica l'accantonamento della pressione come unico movente alla spartizione, la negazione della ribellione a scopo di mero avvicendamento nepotistico
    È evidente che dopo secoli di fossilizzazione non si vedono altre vie d'uscita che non alimentare il sistema, essere assente, non partecipare, sottrargli l'ossigeno

    Con l'occasione ringrazio tutti della visita e delle interessanti interpretazioni neh
  • Giulia Gabbia il 22/06/2011 01:19
    non capisco bene essere assente, non partecipare, non partecipare a cosa ti riferisci?
  • rosanna erre il 19/06/2011 23:19
    Ma non era: l'importante è partecipare???

    Tutte quelle negazioni urtano, esasperano, lasciano il segno.
    A me sa di alienazione adrenalinica, come l'istante muto ma pregno tra il fulmine ed il tuono.
    Bella la costruzione. Ciao
  • vasily biserov il 19/06/2011 13:02
    bellissima, immagino sia una condanna.. perchè partecipare è ciò che rende liberi, ciò che ci rende cittadini!

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