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Chiami il mio nome

Ora siedo.

Abbandonato
nei miei chiassosi silenzi.

Hai dimenticato
il soprabito
e questo mi resta.

A volte scrivere
con l'illusione disperata
che tu resti ad annodare
le mie parole d'amore.

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 24/06/2011 02:50
    Scusa Sergio non era mia intenzione inserire un emoticon spiacente, è stato accidentale (questa no)
  • Vincenzo Capitanucci il 21/06/2011 07:02
    Bellissima Sergio.. quanta tangibile realtà... in questo soprabito dimenticato... indica il passaggio di Lei... ora siedo abbandonato... si sente tutto il dolore... che gira intorno a quel capotto.. che indica la presenza e l'assenza di Lei.. di Lei che non è restata... ad annodare parole d'Amore...

    pochi versi essenziali... c'è da imparare da Te Sergio...
  • Anonimo il 20/06/2011 12:10
    Quante parole si "annodano" nell'assenza... capaci di riprendere la loro distinta voce solo nello scritto. Quel soprabito, unica fonte di tangibile realtà, sarà destinatario, suo malgrado, di dolore... tra le pieghe del tessutorofumi e ricordi. Bella!!!

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