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L'accaduto

Ne fondo
profondo
c'è l'insetto

flebile vibrare
amazzonico

c'è
altresì
una voce

parlante
al traffico
e alla fretta

C'è
un meteorite
che non atterra

ma precipita
precipita
precipita...

C'è la donna
bambina di ieri

e la nonna
della sua
con ago e filo

il canneto d'una palude
e un vespro rosso
che ammicca

Nel fondo
profondo
ci sono
un taglio
e una fune


senza uno specchio
che possa riflettere
l'accaduto

 

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0 recensioni:

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16 commenti:

  • Verdiana Maggiorelli il 02/07/2011 19:44
    Un taglio... e una fune per risalire.
    Mi piace molto il tuo modo di poetare il dolore.
    Sensa enfasi, con versi freschi che precipitano come una cascatella...
    e un titolo bello e fattuale. Brava.
  • laura cuppone il 25/06/2011 08:20
    Giovanni mi fa piacere un tuo salto qui ogni tanto... Grazie a te!!
    Vincenzo.. grazie, grazie davvero,
    Antonio we' ci sei??? grazie e scusa la latitanza... ma la vita...
  • antonio monteleone il 24/06/2011 15:14
    Laura ciao come stai? Spero bene. È un po' che non leggevo niente di tuo. Molto bella questao, il verso finale mi lascio perplesso.. un suicidio?
  • vincent corbo il 24/06/2011 11:50
    Con questa poesia, secondo il mio modesto parere, hai raggiunto dei livelli importanti.
  • Giovanni Bart il 24/06/2011 10:26
    ... e, come sempre, semplicemente mi accompagni a visitare, per mano, mi mostri uno spicchio, angolo sussurrato, che riesce a pregare ma anche a stridere. Grazie.
  • laura cuppone il 23/06/2011 20:12
    Ringrazio tutti indistintamente... chi ha gradito solo l'impatto alla lettura, chi ha apprezzato il tentativo di poesia, chi mi conosce bene e mi legge anche quando non tento nemmeno di scrivere, chi riceve vibrazioni, facili o più profonde, chi sente il mistero e la fugacità d'un tempo ormai vissuto e chi non riesce, nonostante l'apprezzato sforzo, a vederci davvero nulla... in questo specchio.
    ... ironicamente direi che poi é proprio quello che volevo.. intendere!


    Laura
  • Solo Commenti il 23/06/2011 12:45
    Il messaggio sta nel "fondo profondo", che è costituito dalle ultime 17 parole. Prima, è un "facile vibrare". L'accaduto poetico manca di uno specchio che lo trasmetta.
  • Janco B. il 21/06/2011 22:50
    Sì, varie istantanee dalla sequenza tutta da razionalizzare, immagini come al rallentatore, tra memorie che sanno di rossiccio e il quasi eterno riproporsi della natura, con due significativi misteri, la metorite ed il taglio. Il risultato è un sapore tra l'inquietante e il rassicurante. Ma si può? ...
  • Emanuele Perrone il 21/06/2011 21:18
    mi è piaciuta brava
  • rosanna erre il 21/06/2011 13:10
    Uh, sembra una seduta di ipnosi all'avventura nei meandri più fitti e remoti della mente.
    La chiusa stringe senza trattenere, come voler stringere l'acqua.

    Uno specchio no, ma almeno un cellulare con fotocamera mezzomegapixel qualcuno poteva portarlo no?!??
  • Anonimo il 21/06/2011 11:36
    ottima... sempre bravissima Laura... ti saluto..
  • Giacomo Scimonelli il 21/06/2011 11:08
    ''... Nel fondo
    profondo
    ci sono
    un taglio
    e una fune
    senza uno specchio
    che possa riflettere
    l'accaduto''

    5 stelline... superba...
  • Sergio Fravolini il 21/06/2011 07:01
    Profondamente bella. Mi piace.

    Sergio
  • Anonimo il 20/06/2011 22:14
    bella.. nel fondo porfondo c'è magari quello di cui non ci accorgiamo.
  • loretta margherita citarei il 20/06/2011 22:11
    splendida, come tutte le tue
  • Anonimo il 20/06/2011 21:45
    Lascia ampio spettro all'immaginazione
    suggestive immagini
    e nel fondo quella fune quel taglio
    ...
    le tue opere son sempre speciali anima sorella
    un abbraccio tesoro prezioso
    quanto vorrei averti qui o poter venire io da te
    brutta bestia la distanza
    ma non spezza nulla di noi

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