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Piccola storia molto triste e vera

Questa è una piccola storia molto triste e vera,
lettore che qui passi, ti chiedo una preghiera...
Linuccia e Diamantino,
povera bimba, povero bambino,
in comune hanno avuto molto triste destino!
Una Mammina morì
babbin si riposò...
"Risposò", voi direte;
sì è vero, passò il prete
ma poco potè fare,
non potè migliorare
un uomo ch'era un cesso
nonostante il decesso,
un'anima alienata,
viscida e addormentata,
un maschio che di uomo aveva poca razza,
una minchia tenea nella sua testa pazza...
La storia non è finita sul giornale,
era squallida e basta, puzzava di orinale...
Due figli traditi dal livore paterno,
due anime sole, solo il padre nel suo Inferno...
Ma finchè vita avranno
quei figli penseranno:
"Perdere Mamma è stata una disgrazia,
Signore, Dio del Ciel facci la grazia,
ci vergognamo troppo per tutto quel che è stato,
liberaci tu da babbo, fallo morì' ammazzato!"

 

l'autore ELISA DURANTE ha riportato queste note sull'opera

Nella stesura ho tenuto presente Guccini (Piccola storia ignobile) e, soprattutto, De Andrè (Testamento di Tito: "... quando a mio padre si fermò il cuore/non ho provato dolore...)..


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0 recensioni:

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49 commenti:

  • donata il 11/01/2015 09:59
    ma chi sono quegli anonimi????? Coda di paglia? Comunque ancora complimenti per il tuo scrivere! Poveri figli...
  • Anonimo il 21/12/2013 20:11
    Dimenticavo la cosa più importante e lo dico davanti a tutti: i bambini, ormai grandi, amano il loro padre e lo dimostrano, ne sono il testimone.
  • Anonimo il 21/12/2013 20:05
    "... una minchia tenea nella sua testa pazza..."
    la tua poesia è vergognosa per i giudizi gratuiti... di una cattiveria unica, non hai nemmeno avuto rispetto per quei bambini, ormai grandi, che grazie a Dio, stanno bene e mai mi auguro che leggano la tua posia così brutta, falsa e volgare, se la leggessero, saprebbero veramente chi Sei, come Sei... delusi e disgustati di te.
  • AlfaCentauri il 21/12/2013 18:50
    una minchia tenea nella sua testa pazza...
    Certo! COME molti uomini, d'altronde!!!

    Ogni tanto qualcuno risveglia il tuo fantasma ed io ne approfitto per leggerti e mi aggrego ai commenti positivi; capendo molti perché. Scrivi bene; questo è quanto!!!
  • giorgio lovisolo il 21/12/2013 16:02
    è una vicenda molto dolorosa ma la porti alla nostra attenzione con tinte naturali. Bella
  • Grazia Denaro il 24/01/2012 00:33
    Triste storia non banale che spesso rispecchia la realta. piaciuta
  • Anonimo il 18/12/2011 00:16
    "una minchia tenea nella sua testa pazza..." Espressione di una volgarità esasperata e gratuita. Poesia che esprime un giudizio fuorviante anche nei confronti di coloro che leggono e che come lei sono portati al giudizio altrui e non loro. Poesia che coinvolge il giudizio ipocrita fi finti perbenisti e finti santoni.
  • Bruno Briasco il 23/11/2011 12:23
    L'ho riletta e un brivido mi è sceso lungola schiena. Troppe sono le violenze che si perpretano dentro le mura domestiche... troppe. Scritta come meglio non potevi, anche se a mo' di favola, racchiude purtroppo realtà crude e terribili. Un abbraccio
  • Gianni Spadavecchia il 23/11/2011 08:22
    Tremenda storia come afferma Vito. Triste e purtroppo vera.. Brava..
  • Irene Tosi il 23/09/2011 00:56
    davvero molto bella e toccante... Brava Elisa
  • Don Pompeo Mongiello il 05/09/2011 11:01
    Un plauso dovuto per questa tua veramente bella!
  • Anonimo il 03/09/2011 16:02
    Bellissima Elisa, straordinario affresco di una tremenda storia, bravissima!
  • Cinzia&Donato A4Mani il 03/09/2011 11:36
    Tremenda realtà ben descritta...
    Applauso a 4 mani... zì... zì...
  • Noir Santiago il 30/07/2011 08:20
    I due bambini devono essersi sentiti molto soli e la solitudine è una di quelle disgrazie a cui non prestiamo attenzione, la diamo per scontato, ma in realtà è micidiale.
  • silvia leuzzi il 24/07/2011 23:03
    Canzone dalle molteplici rime baciate che sembrano alleggerire il tema drammatico dell'infanzia spezzata da adulti incapaci. Perdere l'unico genitore che ti ama vuol dire crescere con un buco nero nel cuore in cui il risentimento trova terreno favorevole. Molto bella complimenti
  • soffice neve il 17/07/2011 08:18
    l'ironia non allontana da quella che può essere la realtà... ci sono sicuramente figli che pregano così... purtroppo!
  • Bianca Moretti il 15/07/2011 20:29
    Cavolo, rispetto alla storia appena letta, molto divertente e ironica, qui si cambia decisamente registro. Che dire, sei brava in entrambi gli ambiti e il tema qui affrontato è decisamente ben reso e rappresentato, una lettera aperta al mondo a denuncia delle piccole, tragiche, tristi realtà che quotidianamente si consumano nel silenzio assordante del grande palcoscenico sul quale il mondo allo sbaraglio ci butta e in cui ognuno gioca il ruolo che la vita ci impone e a cui spesso è difficile sottrarsi, pur volendolo fortemente... Calzanti gli esempi dei testi di Francesco e del grande Fabrizio.
  • Mario Barbagallo il 14/07/2011 23:39
    Mi piacerebbe ascoltarla in forma di canzone... BRAVA!!!
  • vincenzo rubino il 14/07/2011 21:23
    una storia da leggere!! per fortuna l'ho fatto.. ciaooo a presto.
  • danilo il 13/07/2011 20:23
    Sei fantastica, come scrivi te, poche altre...
    e leggendoti, che mi perdo nelle bravura dei tuoi pensieri..
  • Spina il 13/07/2011 18:37
    È bellissima! Viene da pensare quali oltraggi abbia inferto il padre da essere così odiato!
    Complimenti!
  • michela salzillo il 04/07/2011 17:14
    è straordinaria, sia nel tema che nella stesura! Mentre leggevo mi son venuti i brividi e un po' di rabbia mi è salita per la situazione da te descritta, ma scriverne è importante, tu l'hai fatto.
    Non Posso che farti I MIEI COMPLIMENTI al quadrato!
  • Anonimo il 04/07/2011 12:32
    bravissima... poi il Faber... patrimonio dell'umanità, senza nulla togliere al Francesco tantomeno a Te...
    piaciuta sì
  • Menichetti Serenella il 04/07/2011 10:42
    Bella nella sua crudezza, ben scritta, si respirano Guccini e De Andrè ma sopratutto ci sei tu!
  • giuliano cimino il 03/07/2011 01:41
    unico de andrè unica te! complimenti!!! sei sempre più brava!
  • DOMENICO FRUSTAGLI il 02/07/2011 22:28
    Brava!!! bellissima poesia... mi è venuta la pelle d'oca.
  • Nicola Lo Conte il 02/07/2011 20:49
    Quanta amarezza nelle tue parole e in questa realtà...
  • Barbara Scarinci il 01/07/2011 16:20
    Brava!!!!!!!!!! Mi sono venuti i brividi, non potevi scriverla meglio!!!!!!
  • Giacomo Scimonelli il 01/07/2011 12:26
    ma è bellissima!!! bravissima amica mia...
  • laura cuppone il 29/06/2011 09:13
    Molto difficile commentare...
    Se qualcosa non si vive non si comprende davvero ne si può giudicare, ma e' notevole e davvero profondo l'incipit dei due maestri, evidentemente vicini a storie simili.
    Argomento che comunque colpisce e difficile da commentare senza cadere nella demagogia.
    Ogni storia ha mille storie... No??

    Forte, piaciuta nella sua realistica tristezza.
    Laura
  • Bruno Briasco il 27/06/2011 20:22
    Triste la storia, forte il descriverla come meglio non potevi. Complimenti
  • Anonimo il 27/06/2011 17:58
    Molto forte... Guccini e de Andrè sono dei poeti più che cantanti... le tue fonti sono davvero ottime come la tua poesia... brava Elisa
  • Fernando Piazza il 27/06/2011 01:27
    Peccare è umano, perseverare è... diabolico! Per un uomo che non è né un uomo, né un padre, né un marito che altro ci si può augurare se non che si ponga fine allo squallore di una misera esistenza priva di significato? Sempre che di esistenza si possa parlare...
    Onora il padre e la madre... e onora anche il loro bastone, diceva De Andrè... che inganno l'ossequio e l'onore quando si palesa nella sua forma più deleteria! Cos'altro resta se si "ammazza" l'amore? Nient'altro che disprezzo, indifferenza e aridità...
    Ben resa Elisa!
  • - Giama - il 25/06/2011 00:40
    avevo già letto questa tua, ma non avevo avuto modo di lasciare un commento prima...

    trovo che sia forte e lascia un senso di pesantezza al cuore pensare a tanta sofferenza,
    hai reso tutto ciò magistralmente nei tuoi versi...

    maturità poetica la tua!
    complimenti Elisa!
    ciao
    Gia
  • Luigi Naselli il 23/06/2011 13:51
    orrore e tanta pietà quello che il tuo scritto mi ha suscitato. E il pensiero che è necessario avere pietà per gli altri se si vuole averla anche per noi stessi.
  • Emanuele Perrone il 23/06/2011 02:00
    sentita come poesia complimenti
  • Anonimo il 22/06/2011 21:52
    un tema forte e reale scritto con un'ironia giusta dosata che ti dintingue... molto bella elisa
    bello anche aver citato Guccini e De Andrè
  • Marcello Insinna il 22/06/2011 20:57
    Usi toni forti per descrivere una scena di orribili debolezze. L'ho apprezzata.
  • giulio costantini il 22/06/2011 17:51
    azz.. fermate er monno.. vojo scenne...
  • Don Pompeo Mongiello il 22/06/2011 12:16
    Un plauso sincero per questa tua super eccezionale!
  • Simone Scienza il 22/06/2011 10:25
    Quando le amarezze della vita vengono mitigate dalla dolcezza arguta e musicale di queste stesute mi piace moltissimo. Miscela apprezzatissima
  • denny red. il 22/06/2011 01:53
    Si.. è una storia.. Triste Elisa, Questa e altre cento... ceste tristissime.. e mi fermo.. Elisa, e Prego.
  • angela testa il 21/06/2011 22:45
    mamma mia una lettura veramente tragica... ma purtroppo tantissima verità... complimenti... per come è scritta...
  • rosalia Schimmenti il 21/06/2011 21:14
    semplicemente fantastica nella sua ironia
  • Ada Piras il 21/06/2011 21:00
    Molto brava in questo triste storia.
  • Aedo il 21/06/2011 20:52
    Una poesia molto bella, che in modo ironico, ripresenta tristi realtà. Non potevi fare un omaggio migliore a Guccini e De André. Brava!
  • Anonimo il 21/06/2011 18:52
    Dice bene Dolce Sorriso... Dio ce ne scampi! Quelle povere creature... che pena! Scritta come solo Tu sai fare!
  • Dolce Sorriso il 21/06/2011 15:32
    sei bravissima Elisa... e che Dio ce ne scampi...
  • silvana capelli il 21/06/2011 14:35
    Elisa! di queste storie ce ne sono tante purtroppo, non mi resta che pregare per loro. un abbraccio

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