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Da te

Casa.

È ovattato,
distratto,
il mio nido.
Son fievoli stelle
a corte della luna superba
in una notte da cacciatori,
i miei cari.

Asfalto.

Mieto minuti,
minuti che erodono la strada,
con la sola compagnia
dei miei pensieri
e dei miei battiti tesi, intensi
come scoiattoli in autunno.

Sole.

Tra una curva e un crocevia,
il mio corpo assente
trepida, caldo, tremulo,
all'immagine sfumata del tuo,
traslucido acquerello di speranza
dipinto su tela d'anima.

Tirreno.

Issata l'ancora,
in superficie onde incognite,
e un'inaffondabile,
inaspettata scialuppa
di certezza. Indulgo
in un sonno sottile,
tra strappi di adrenalina,
rollìo,
e culla di correnti.

Porto.

Sarà gioia,
imbarazzo, novità,
Sarà cercarsi, conoscersi,
trovarsi o ritrovarsi.
Sarà vederti per la prima volta
ma averti sempre avuta.
Sarà affidarti me stesso
ad occhi chiusi.
Sarà aprirli,
gli occhi.
Sarà, magari
ho paura di dirlo

Amore.

 

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1 commenti:

  • ELISA DURANTE il 22/06/2011 10:51
    In questi versi uno stupendo percorso d'amore. Molto originale!

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