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La frana

Pioveva a dirotto ossia a catinelle
allor quando la terra si mosse ribelle,
spingeva i muri, gli argini e le zolle
e tutto crepava e scivolava giù a valle,

e chi con casa e cose, abitava il sito in
movimento, doveva, sull'istante scegliere,
se lasciare il tutto o prelevar quel che poteva,
rischiando anche la pelle.

È stato allora che Dalida e Massimo hanno
visto, e subito chiamato vicini e parenti,
i quali, ognuno chiamava qualcuno,
e così del male si è fatto nessuno.

Era notte e l'acqua dal ciel scendeva a goccioloni
e colpiva pesante il nostro suolo,
mentre noi senza pensiero alcuno, dormivam sereni,
avvolti in calducce coperte e candide lenzuola.

Fu in quel sito che una voce commossa e forte così
Ci svegliava: "usite subito uscite i fretta una frana spinge
ogni cosa, di sicura l'officina e, forse anche la casa.

La chiamata a catena ha avuto il suo effetto
e tutti gli interessati, son sbalzati fuor dal letto.

E dopo aver controllato gli eventuali lor danni,
son corsi solidali a portare coraggio e, se possibile aiuto
a Dalida e Massimo, perché i più colpiti.

Infatti anche se il caso volle, che nessun si sia fatto male
e, quindi fortunato,
una forza, in atto, spinge una ampia superficie di terra,
e tutto quello che sopra di essa la natura e l'uomo,
possono nel tempo aver posato.

Visto, che i presenti malgrado il voler, non potean fare niente,
informarono dei fatti, l'autorità competente,
che presa visione del movimento terra e dei relativi danni,
ne ordina lo sgombero, per evitar maggior malanni.

Intanto tutti guardavano questa terra assai bagnata,
perchè la pioggia ivi caduta, non poteva essere controllata,

e noi vediamo, canali torrenti e fiumi di acqua assai gonfiati,
rompere i loro percorsi e devastare i campi,
siano essi incolti, oppure ben coltivati.

Piano piano, le acque sono defluite, le persone tornate alle
loro abitazioni, laboratori e uffici,
ma sanno, che per la quantità di pioggia caduta su ogni cosa,
dovranno affrontare lavori e sacrifici.

Ora riflettendo su quanto periodicamente accade, sembra che
alla terra, non importi di quel che l'uomo progetti e faccia,
ma quando si sente sporcar di polvere la faccia,
manda dal ciel acqua a catinelle, come volesse dire, anche io
"ogni tanto mi devo lavar, pur senza sapon, la pelle"

Ed allora tu uomo che parli e comprendi più linguaggi,
come ha voluto il grande padre, è tuo dovere di capire,
anche il pensiero di nostra madre

 

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