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Sa leggere

Strofinare ad oltranza un angolino sporco
per non buttar via la vita,
sapendo che non c'è cosa pulita
immune dagli sputi di un gran porco.

Scrivere non è poi tutto 'sto vivere
ma parlare lentamente è bene,
difende da chi vuol "comunicare".

Chi balbetta, poi, ha un privilegio:
sa leggere, e metabolizza in fretta
l'energia che serve a strofinare.
Gli sputi vanno altrove, sotto forma
di versi forti e chiari di civetta.

 

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0 recensioni:

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13 commenti:

  • Nicola Saracino il 18/07/2011 15:44
    ... ed in particolare E Samsa che per prima ha tirato fuori la faccenda dell'ermetismo... o dell'ermeticità. Che poi comunque fanno di uno un "ermetico". N
  • Nicola Saracino il 18/07/2011 15:41
    Lettori che "sentono" diversamente, a seconda della propria esperienza e sensibilità... Ugo mi fa un po' sorridere con l'etica professionale, ma tant'è: è un acuto uomo d'esperienza, risuona ovunque quando legge... Per Giuseppe, con il quale ho il piacere di conversare da oltre trent'anni, dirò che stavolta ho voglia di contraddirlo: no, non ci sono cose pulite immuni dagli sputi dei porci potenti, perché il pulito non è sputo-repellente. Giacomo l'ha messa sul consumo di energia, sulla necessità di ripulire alla fonte... Io vedrei l'eroicità (non dico eroismo ma eroicità del lavoro quotidiano, il lavoro di chi non otterrà mai un risultato eclatante, un pulito abbagliante e durevole. Anche lo scrivere, lo scrivere poesia che può dare la sensazione di inondare di luce e verità la realtà banale, non è eroico e non dà immunità. Eccetera eccetera, perché fra un'ora potrei dire anche qualcosa di molto diverso. Saluto gli amici che hanno letto. Nicola
  • Ugo Mastrogiovanni il 10/07/2011 20:35
    Per etica professionale Saracino usa il termine "strofinare", io lo sostituirei con "leccare". Le adulazioni oggi sono di moda e gli sputi non fanno più senso a chi vuole salvare la poltrona, anche se provengo dal muso di "un gran porco". Sarebbe un vantaggio parlare lentamente, così come imparare ad ascoltare, si potrebbe dire cose che incidano come il bisturi e biasimare quanto si è udito, tanto da disfarsi definitivamente della TV! E ci sarebbe da commentare all'infinito il geniale verso di Nicola, ma mi soffermo brevemente sulla tecnica. I suoi 12 versi, malgrado la difficoltà del tema, riescono perfettamente ad analizzarlo. Per un assunto di tale interesse, l'uso dell'ermetismo diventa essenziale. Trovo lo stile severo ed eloquente, dottrinale nella forma, con sfumature dove, unitamente al traslato, traspare ben sviluppato concetto e ragionamento. È stato un piacere leggerti.
  • Giuseppe ABBAMONTE il 10/07/2011 18:47
    Mi piace moltissimo la seconda strofa. Parlare lentamente difende da chi vuol "comunicare". Difende e forse distingue anche.
    Sulla prima strofa, io spro che vi siano cose pulite immuni degli sputi dei porci, per quanto grandi essi siano, È il mio ottimismo innato. Sotto forma di balbettio.
    Ciao Nicò e buona Domenica.
    Giuseppe
  • - Giama - il 25/06/2011 12:21
    Consumiamo tanta energia per cercare di pulire la sporcizia lasciata da "altri" (chiamiamoli gentilmente così... ma è un tentativo inutile...
    Occorrerebbe piuttosto ripulire la sporcizia alla fonte direi, allora si che varrebbe la pena applicare ogni nostro sforzo...
    Il problema è che la sporcizia che gli "altri" creano annebbia la vista, specie di chi non vuol vedere e distorce la comprensione di chi sente, ma non ascolta; e poi purtroppo i sordomuti d'animo non sono solo primi ministri, ma sono una gran quantità di esseri che non rivestono nessuna carica.
    Mi viene in mente l'esercito di gorilla nel pianeta delle scimmie...

    Mi piace infine, quando dici che "Chi balbetta... sa leggere": è assolutamente vero, e aggiungo che riesce a farlo ad alta voce e senza "inceppare" nemmeno in una sillaba!

    Ciao
    Giacomo
  • Nicola Saracino il 24/06/2011 09:00
    Ci sarà, un giorno, un sordomuto in possesso di tutte le doti per essere un grande politico, uno statista. Arriverà a diventare sindaco del suo paesino, ma non di più. A diventare primo ministro arriverà un sordomuto d'animo, un grande comunicatore televisivo. È semplicemente una riflessione mattinale...
  • - Giama - il 24/06/2011 00:03
    ciao nicola, ho letto volentieri, ma ripasserò per lasciare un commento degno dell'opera; ora, data la stanchezza, rischierei di non riuscire nell'intento...
    per il momento lascio un caro saluto
    giacomo
  • loretta margherita citarei il 23/06/2011 21:15
    ottima poesia, complimenti, notevole
  • vincent corbo il 23/06/2011 15:57
    Forse il vero poeta è chi balbetta, in fondo un emarginato, qualcuno che ha visto la vita in un angolino sporco.
  • Nicola Saracino il 23/06/2011 15:29
    Cara E, quando ti senti spietata, invochi Ungaretti...
    Caro Vincenzo, è così. La vita, come la poesia, è "altro". È l'altro per eccellenza, l'altrove, l'altrui, direi anche l'alterco e arriverei persino, restando in Roma, all'artrosi...
    Un affettuoso c--c-cia---o.
    Nicola
  • Anonimo il 23/06/2011 15:22
    condivisa e sentita
    molto bella...
  • Anonimo il 23/06/2011 15:16
    Versi duri e crudi. Tutte le volte che ti senti spietato scrivi da ermetico. "Ma il tuo cuore non è d'accordo"
    La tua poesia, Nicola, è degna di una vera critica, di un vero italiano. Io l'adoro, "e soffro di non saper accenderla in parole"
    È proprio bella!
  • Vincenzo Capitanucci il 23/06/2011 14:11
    Quell'angolino sporco non sarà mai pulito... ci si può passare la vita intera.. è come lavare un porco... che un attimo dopo si getterà di nuovo nel fango..

    Molto bella Nicola.. scrivere non è tutto sto vivere... la vita è altro.. e dobbiamo anche difenderci da chi vuol comunicare..

    Chi balbetta, poi, ha un privilegio:
    sa leggere, e metabolizza in fretta
    l'energia che serve a strofinare... passaggio meraviglioso...

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