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Ero

Mangia noia, in questa nera serata,
scorre nei canali quel dolce seme.
Vibrano i muri e ritorna dorata
questa fine, esistiamo insieme.

Bruciano queste mie cosce acide,
annego in miele, di fiele e terrore,
ritorno feto tra rose ispide,
segnale di fondo, sembra rumore.

Ancora senza dolore la bramo,
penetra l'aculeo pastorizzato,
solo così sono un vero ricamo,
lo sporco dentro, non verrà lavato.

 

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2 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 12/08/2013 07:38
    Apprezzata.. complimenti.

2 commenti:

  • Anonimo il 25/06/2011 22:49
    sono d'accordo con Giacomo, davvero originale ma proprio per questo colpisce di più
  • Giacomo Scimonelli il 25/06/2011 18:07
    originale... ma profonda e vera... apprezzata

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