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Transiti celesti sul Tevere a Trastevere

Beviamo tutti i fiumi e rispunteremo da ogni valle
dei monti più bassi dell'Oceano Atlantico
o dalla pentola della tua pasta affittata
lunga 100 km che si cucina in otto ore
grazie agli imprenditori distrutti
dai nostri occhi di criptonite

Proprio come gli aerei per Palermo
o come noi, lasciati a prendere freddo
sotto le sere romane annegati e ubriachi
nel tratto di Tevere vicino a Trastevere,
noi, favolosi spettatori del transito celeste,
lontani dai grigi cieli di regina caeli.

Non ti proteggeranno le guardie,
ma i guardiani dei sogni e quelli dei gard rail.
E per mangiare useremo i nostri cuori
sbattuti 706 volte, triturati, fatti a pezzetti
e dopo reimpastati aggiungendo ogni volta
odiose illusioni, illudente odio e udibile violenza.

Tutto è progetto volto a migliorare e amalgamare
l'impasto, per poter dopo dieci anni sputare i resti
dei ritagli rimasti raggomitolati in gomitoli di stomachi
e sciolti dalle paventate piogge acide.

 

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2 commenti:

  • ELISA DURANTE il 26/06/2011 19:35
    Non so perchè ma mi è venuto in mente un ristorante con cucina romanesca famoso per le ottime specialità. Ho pensato: " Questa dunque è la ricetta per la pajata?!?"
    Scusami per lo scherzo, ma la tua poesia mi ha dato allegria!
  • Giacomo Scimonelli il 26/06/2011 15:34
    ''... Tutto è progetto volto a migliorare e amalgamare
    l'impasto, per poter dopo dieci anni sputare i resti
    dei ritagli rimasti raggomitolati in gomitoli di stomachi
    e sciolti dalle paventate piogge acide.''

    prosa o poesia...è bello ciò che scrivi... complimenti... non ti fermare...

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