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Il poeta

Dietro la tenda,
soffice nuvola di pioggia,
mi assillano i mostri della notte.
Sono tanti e ognuno é fatto di
forme diverse.
Cerco di avvolgermi nel lenzuolo,
ma continuo ad avere paura;
allora afferro la mia penna,
ma non riesco a scrivere mentre tremo,
non riesco a richiamare le parole;
penso che sia un sogno,
ma non lo é: ogni notte é così.
Quale compito demoniaco deve avere un poeta!
Convivere e raccontare i mostri della città,
la bestia celata nei cuori degli innocenti,
gli orrori commessi da mani consapevoli.
Il poeta in punta di piedi percorre
la storia dell'umanità,
e nel silenzio di ogni notte fa più
rumore di qualsiasi pianto di vittima.
E, scrivendo, si perde nel cercare Dio
anche in essi.

 

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6 commenti:

  • Grazia Denaro il 06/02/2012 16:41
    Molto bella questa lirica introspettiva, apprezzata.
  • Attanasio D'Agostino il 09/07/2011 18:17
    hai descritto le verità del poeta... perche:

    "Nel cuore del poeta c'è canto e dolore,
    quando parla di pace, di guerra, d'Amore"...
    molto bella apprezzata
    un caro saluto Tanà.
  • Anonimo il 07/07/2011 23:46
    Io scrivo per cercare l'uomo. Dio non lo troverò mai se non nella fantasia delle istituzioni che lo agitano per i loro tornaconti personali.
    Noi parliamo alle genti, denunciamo i drammi veri e razionali sui quali spesso la gente chiude gli occhi e finge di non vedere o sentire!
  • Aedo il 02/07/2011 18:47
    È vero: ci rendiamo conto che nella nostra società molti lupi si travestono da agnelli; il poeta deve invitare a stare in guardia, senza perdere la speranza in una realtà più dignitosa. Brava!
    Ignazio
  • Anonimo il 29/06/2011 10:19
    "gli orrori commessi da mani consapevoli."

    Di questi giorni gli orrori sono tanti, e le mani che li commettono ancora di più. I mostri si celano dietro i volti di persone all'apparenza innocue, le zanne dietro le labbra di chi ti sorride, gli artigli sotto le unghie di chi ti porge la sua mano per gli scopi più vili. È impossibile non rabbrividire, e anche scrivere sembra non avere più alcun potere. Il poeta si trova sempre ad affrontare ciò che gli altri preferiscono ignorare. Molto bella!
  • loretta margherita citarei il 27/06/2011 16:58
    apprezzata molto, piaciuta

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