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Er Bastone

sappi - me disse - che la conoscenza
der vero o ciò ch'è solo na parvenza
sta scritta drento l'occhi de la gente
e solo lì la trovì veramente -

e come avesse detto na scemenza,
s'interuppe pe ride e restò senza
più parole e così prudentemente
s'azzittò pe sembrà più intelligente

poi co le mani pe cercà er bastone
che stava lì appoggiato a un angoletto
fece l'esame de la situazione

e lo trovò pe arzasse triste e bieco
la verità - pensai - a vorte è ner detto
de chi nun la conosce perch'è ceco..

 

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6 commenti:

  • Gian Franco il 06/10/2014 17:43
    Sottinteso consiglio... chi vuol intendere intenda... bella...
  • giuseppe scaffidi il 20/04/2012 20:38
    bellissima, molto apprezzata
  • sergio il 26/02/2012 19:44
    bel sonetto e bene anche l'utilizzo delle rime nelle terzine. Solitamente sono terzine libere però anch'io prediligo l'utilizzo della rima. È più rotonda la metrica. Bene!!!
  • Nicola Saracino il 15/07/2011 08:56
    "L'assurdo poetico", mi viene da pensare. Questa verità che attraversa un buio triste e bieco è fulminea come una bastonata. N
  • Vincenzo Capitanucci il 05/07/2011 12:07
    Bellissima Giulio... la verità...è negli occhi della gente..è questo il motivo... per cui non la vediamo... come la bellezza di questa poesia..
  • Giacomo Scimonelli il 01/07/2011 07:57
    versi musicali ed apprezzati... piaciuta

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