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Una città

Vedo mille torri
braccia d’un solo gigante
immobile
che muove mille burattini
legati
ad un filo d’ottone e di paura.

 

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6 commenti     2 recensioni    

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2 recensioni:

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  • Anonimo il 13/08/2013 05:17
    apprezzata, complimenti.
  • Don Pompeo Mongiello il 03/08/2012 10:02
    Musicalità, senso e verso tutto all'unisono si muovono e la rendono sublime.

6 commenti:

  • orlando di giorgio il 10/07/2013 13:50
    sintetica ermetica piaciuta!
  • Francesco Giofrè il 22/10/2009 16:33
    molto sintetica
  • Salvatore Ferranti il 18/10/2009 22:05
    surreale... e sintetica
  • Giorgia Spurio il 13/10/2009 12:41
    bella!
    si, sente la tua rabbia.
    la città come un mostro, un gigante che mille torri cioò mille braccia.
    ed egli riesce a muoverci come burattini.
    siamo schiavi della frenesia della città?
    siamo persino marionette legate a fili, che sono indistruttibili.
    di cosa abbiamo paura? di ribellarci?
    una poesia che fa molto riflettere.
    ed è veramente bella.
  • Claudio Amicucci il 27/08/2007 23:20
    Vittorio, è una città immaginaria, fisicamente, dove poteri forti hanno in mano le sorti dell'umanità, attraverso guerre, terrore, fame... fu scritta tra il 1967 e il 1972, anni di contestazione, guerra fredda ecc. Ciao Claudio.
  • Anonimo il 28/05/2007 17:36
    Misteriosa, esprime una rabbia sottile ma penetrante...

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